L’apparecchio sulla regionale 88 distrutto dalle fiamme nella notte tra giovedì e venerdì. Non è chiaro se si sia trattato di un atto di puro vandalismo o di un gesto di protesta contro l'occhio elettronico
Rovigo, 17 maggio 2008 - Che sia stato il gesto di protesta di qualche automobilista esasperato perchè tartassato dalle multe, o soltanto un atto di puro e semplice vandalismo, la conseguenza, comunque, è che l’autovelox che si trova al chilometro 15 della strada regionale 88, quella che da Rovigo porta a Lendinara e poi a Badia, per un bel po’ non sarà più una... minaccia per gli automobilisti.
Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, qualcuno ha pensato bene di eliminare l’occhio elettronico sicuramente per un bel po’ di tempo, bruciandolo. L’incendio dell’autovelox è avvenuto intorno alle ore due: dalla ricostruzione effettuata dalla polizia municipale sembra che i vandali abbiano circondato lo strumento con un bel po’ di gomme d’auto.
Una sorta di ‘pira’ da cui l’autovelox è uscito distrutto. Sul posto, evidentemente, sono intervenuti subito i Vigili del fuoco ma le fiamme avevano già divorato il macchinario.
Per il Comune non ci sarà, fortunatamente, alcun danno a livello economico, dato che si tratta di strumenti solo in uso e non di proprietà: perciò sarà la ditta fornitrice (che comunque dovrebbe essere assicurata), a sostituire quanto prima l’autovelox. A piangere, piuttosto, saranno le casse comunali, visto che le entrate da autovelox a Lendinara si aggirano sul milione di euro.
Il macchinario di rilevazione elettronica, come ha ricordato il comandante della polizia municipale, Natale Dallagà, da qualche settimana era stato posizionato in quel sito, ossia più vicino al centro abitato cittadino, mentre in origine era collocato in prossimità dell’incrocio per Rasa, provenendo da Badia Polesine. Lo spostamento era stato deciso dagli amministratori perché si riteneva il nuovo posto più consono al rallentamento dei veicoli di passaggio nelle vicinanze di una zona più popolosa.
Il tratto di strada nel quale è stato installato l’apparecchio, infatti, è tra i più pericolosi della città. Ma chi ha pensato di incendiare l’occhio elettronico, evidentemente, deve aver dimenticato la valenza di sicurezza e di prevenzione che hanno questi macchinari nel limitare la velocità degli automobilisti.
Comunque non è certo la prima volta che questi strumenti, odiati da molti automobilisti, vengono presi di mira. Più volte, ad esempio, è stato danneggiato il rilevatore di via Amendola, a Rovigo.
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