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GIALLO A ROSOLINA

Ripescato un corpo senza testa
Mistero alla foce dell’Adige

E' stato trovato, nel territorio di Rosolina, un cadavere, mutilato e scarnificato, privo di testa e arti superiori. L’analisi del Dna sarà l’unica possibilità per riuscire ad attribuire un’identità a quel corpo

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Vigili del fuoco  Rovigo, 13 Maggio 2008 - Macabra scoperta alla foce dell’Adige. I carabinieri della Compagnia di Adria, nel pomeriggio di domenica, grazie all’aiuto dei vigili del fuoco del distaccamento di Adria, hanno infatti recuperato un cadavere praticamente ridotto a uno scheletro che è stato visto galleggiare da un pescatore all’altezza di Porto Fossone, nel territorio di Rosolina.

 

ll cadavere, mutilato e scarnificato, è irriconoscibile e privo di alcune parti, compresa la testa e gli arti superiori. Difficile, per ora, stabilirne anche la razza e il sesso e, proprio per questo, il pm di turno — il sostituto procuratore Sabrina Duò — già nelle prossime ore, potrebbe disporre l’analisi del Dna, l’unica possibilità per riuscire ad attribuire un’identità a quel corpo.

 


L’unica cosa certa, per ora, è che il cadavere si trovava in acqua da molti mesi e forse anche da qualche anno. Il corpo, inoltre, potrebbe essere finito nel fiume a molti chilometri di distanza dal Polesine e gli inquirenti stanno già cercando negli elenchi delle persone scomparse l’eventuale soluzione del caso.

 

Impossibilie, per ora, date le condizione del corpo, stabilire le cause del decesso e se questo sia avvenuto per cause naturali o per mano di qualcuno. Un vero e proprio giallo come quello su cui ha indagato la polizia la scorsa settimana quando, questa volta nel Delta del Po, a Santa Giulia, venne rinvenuto un corpo in avanzato stato di decomposizione. In questo caso, però, gli inquirenti trovarono in una tasca dei pantaloni che indossava un cellulare che permise agli investigatori di risolvere presto il caso.

 


L’analisi della carta sim,
infatti, consentì alla famiglia di contattare i familiari dell’uomo, un 64enne di Casalmaggiore (Cremona) che finì nel Grande Fiume lo scorso novembre per un incidente mentre stava cercando di riparare il motore della propria barca che aveva avuto un guasto improvviso. Poi la corrente trasportò il corpo fino al Basso Polesine.

m.s.

 









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