Per fare in modo che tutti possano divertirsi, a Porto Viro qualcuno ha pensato di anticipare l’apertura delle discoteche. L’iniziativa chiamata Little park ha riscosso successo e l'incasso è stato devoluto in beneficenza
Rovigo, 12 Maggio 2008 - Per andare in discoteca bisogna avere un fisico bestiale. Aspettare fino a mezzanotte e mezza, bevendo qualcosa in un bar, poi prendere l’auto, fare un po’ di strada e magari anche un po’ di coda all’ingresso per prendere la tessera ed entrare nel locale. Dove ci si mette piede non prima dell’una e mezza. Tutto questo accade spesso dopo una giornata di lavoro. Ecco perchè per frequentare certi posti occorre avere non solo lo spirito giusto ma anche una buona tempra.
Per cercare di invertire questa tendenza e per fare in maniera che tutti possano divertirsi, senza per forza sfinirsi, qualcuno ha pensato di anticipare l’apertura delle discoteche. E’ accaduto così che l’altra sera a Porto Viro hanno deciso di mettere in pratica questa idea che era venuta in mente a qualcun altro in passato, ma poi era stata presto accantonata, dopo la protesta dei proprietari di bar, pub e pizzerie che vedevano nell’apertura anticipata delle disco un pericolo commerciale. L’hanno chiamata Little Park la serata al 'Bella vita', ex 'Party' di Porto Viro. 'Litte park' per ricordare il locale di tanto tempo fa quando in discoteca si andava subito dopo cena.
Ed è stato così che quella che poteva essere considerata una scommessa, si è rivelato un successo. Alla serata, organizzata dal Comune, ha preso parte anche Valentino Roma con il suo staff e la sua 'camera di decompressione'. Gran parte della clientela prima di uscire si è sottoposta ad un preventivo alcol test, per evitare ulteriori rischi alla guida. Fra i presenti anche il sindaco Doriano Mancin. Il quale ha voluto rendere omaggio all’associazione 'Barriere invisibili' (che si occupa del recupero di persone disabili) alla quale è andato parte dell’incasso della serata.
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