Rovigo, 9 maggio 2008 - FERITO NEL CORPO e nell’anima! Michele Selleri, lo sfortunato giocatore del Noventa padovana, domenica scorsa al termine del match con l’Adriese è stato colpito con un violentissimo pugno da parte dell’uruguagio Fabrizio Ronchetti che gli ha procurato la frattura multipla della mandibola destra. Sottoposto già lunedì ad intervento chirurgico ieri è stato dimesso ed ora proseguirà la convalescenza nella sua casa di Casalserugo.
Ronchetti è stato squalificato per 4 anni dal giudice sportivo ma è intervenuto anche il Questore di Padova che gli ha inflitto cinque anni di interdizione dagli stadi. Paradossalmente tra quattro anni Ronchetti potrebbe tornare a giocare ma non potrà farlo per la decisione del Questore; un pugno al suo futuro calcistico!
La mandibola si salderà ma Selleri non potrà mai dimenticare quanto accaduto domenica. Spiega infatti: «Nella mia carriera non sono stato io stesso quello che si dice ‘uno stinco di santo’ ma non sono mai arrivato a colpire in maniera violentissima un avversario come ha fatto Ronchetti con me. Ero intervenuto assieme al nostro tecnico Romano per tranquillizzare Bruno Capellino, giocatore dell’Adriese che era venuto a diverbio con il nostro Alban. Capellino lo conosco bene perché è fratello di Gustavo che gioca con noi».
E poi cosa è accaduto? Selleri continua: «Improvvisamente sono stato aggredito alle spalle da Ronchetti che mi ha sferrato un pugno contro il quale non ho potuto difendermi proprio perché non l’ho visto arrivare. Al dolore fisico si aggiunge quello morale perché chi nell’occasione Ronchetti ha disatteso i valori morali che dovrebbero essere la base di chi pratica sport. E così la rabbia per quanto accaduto si aggiunge ad una indicibile amarezza».
Ronchetti ha portato le sue scuse a Selleri durante una trasmissione su Telestense ma Selleri le rifiuta sdegnosamente: «Non le accetto assolutamente. Tutti sbagliano ma sbagliare come ha fatto lui è troppo grave e va contro ogni etica comportamentale».Ronchetti verrà denunciato? Selleri spiega: «Lo farò certamente perché mi ha arrecato grave danno fisico. Comunque la denuncia partirà anche se io non lo volessi poiché dopo venti giorni di prognosi è automatica e nel mio caso è di quaranta».
Selleri ha giocato nell’Adriese nella stagione 96/97 ma il fatto che sia stato proprio un giocatore granata a causargli danno non aggrava le sue sensazioni. «A Adria — osserva — sono rimasto solo quattro mesi prima di tornare alla Lendinarese; un’esperienza ed un ricordo fuggevoli». Ma trova il tempo per ironizzare: «Per il momento mi devo alimentare solo con sostanze liquide. Vorrà dire che sarà la volta buona per dimagrire».
Ma quale sarà il futuro del giocatore? E’ lui stesso a spiegarcelo: «Ora devo pensare a guarire perfettamente e a organizzare il matrimonio (5 luglio). Poi farò mente locale sulla nuova stagione nella quale (a 33 anni suonati) voglio dimostrare di essere ancora utile alla causa nel Noventa Padovana dove mi trovo a meraviglia».
Renato Piombo
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