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ALLARME VANDALISMO

Via Anita Garibaldi, l'ennesimo raid

Un'altra vettura danneggiata, i residenti: "Subito le telecamere". Colpita ancora una volta una Yaris: è l’unica vettura che il vandalo ha preso di mira in tutte le azioni che ha messo a segno Commenta
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Via Anita Garbaldi Rovigo, 28 aprile 2008 - CARABINIERI E POLIZIA hanno intensificato i controlli ma lui, il vandalo di via Anita Garibaldi, non teme nemmeno le forze dell’ordine. E così, la scorsa notte, ha colpito ancora prendendo di mira la ‘solita’ Yaris che la proprietaria, tenendo le dita incrociate, non trovando posto da nessuna altra parte, aveva deciso di lasciare lì. Una ‘preda stuzzicante’ che non ha lasciato indifferente il malvivente. Già perché proprio di un malvivente sembra trattarsi. Di un folle che, senza motivi, si diverte a far spendere dei soldi a chi magari fa fatica ad arrivare alla fine del mese.

SEMPRE più remota, infatti, sembra essere l’ipotesi che ad agire sia una banda di teppisti anche perché non si riesce a spiegare il motivo per cui colpirebbero solo in via Anita Garibaldi. Fatto sta che la Yaris — che appartiene a una dei residenti, con la gomma anteriore bucata della scorsa notte, ha raggiunto un record non certo invidiabile: quello di essere stata l’unica vettura a venire danneggiata in tutti i raid messi a segni dal malfattore.

«LE FORZE dell’ordine — conferma uno dei residenti — hanno effettivamente rafforzato i controlli e, ieri sera, abbiamo visto passare varie pattuglie. Purtroppo, però, quel malvivente ha colpito ancora. Sappiamo anche noi che è impossibile mettere un piantone lungo la via e, a questo punto, chiediamo che il Comune non perda un’istante di più: occorre installare con urgenza un sistema efficiente di videosorveglianza. Solo così i raid avranno fine».

POI ARRIVA una bacchettata all’amministrazione. «Ora c’è qualcuno che parla di armare i vigili urbani — prosegue infatti il residente —. Ma non è certo così che si può risolvere il probelma. Questa è soltanto demagogia. Non è certo armando la polizia locale che quel vandalo avrebbe più paura e smetterebbe di colpire. Servono le telecamere e subito e senza aspettare i tempi della burocrazia altrimenti di raid ne verranno messi a segno a decine. Così, comunque, non si può certo andare avanti».

IL MALVIVENTE ha colpito ad un mese e mezzo di distanza (la prima volta era stata il 12 marzo e si era ripetuto il 13) e in poche ore, lo scorso mercoledì, ha rotto specchietti, rigato carrozzerie e forato decine di pneumatici.
Poi queste «imprese» si sono ripetute anche nei giorni successivi, compresa la scorsa notte. Venerdì, intanto, è scatta la protesta dei residenti che hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale di Rovigo.

 

IL PARCHEGGIO

I GARAGE non ci sono e molti residenti hanno solamente un posto auto assegnato. Un posto che consente loro di lasciare la vettura vicino a casa evitando di fare centinaia di metri a piedi per trovarne un altro libero. Ma ora che succede? Nei giorni scorsi, alcuni si sono ‘arrangiati’ cercando un posto nel cortile di casa, molti altri sono stati costretti a parcheggiare a ‘distanze siderali’ e chi proprio un posto non lo ha trovato? Ha incrociato le dita e, purtroppo, gli è andata male.


Marco Signorini

 
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