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Rovigo

GIUSTIZIA

Violentata al mare: alla sbarra l'aggressore

Palpeggiò e baciò una 17enne: un 26enne andrà a processo. Il suo aggressore, un giovane che abita nello stesso paese, la trascinò in acqua. Tutto accadde nel luglio scorso, a Rosolina, davanti a diversi testimoni

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Violenza su donna Rovigo, 26 marzo 2008 - Stava trascorrendo un pomeriggio spensierato sulle spiagge di Rosolina quando è stata presa di mira da un giovane ora accusato di violenza sessuale. Lo squallido episodio si è verificato lo scorso 13 agosto, attorno alle 16, e ha visto protagonista una 17enne residente in un piccolo centro del Medio Polesine, non distante da Rovigo. Il suo aggressore era un compaesano di 26 anni che faceva l’operaio e che quel giorno, per una semplice casualità, si trovava anche lui sulla spiaggia.

E così, in pochi istanti, mentre la ragazza si trovava in acqua, sarebbe scattata l’aggressione. La 17enne, infatti, avrebbe riferito prima ai familiari e poi ai carabinieri di aver subito dei palpeggiamenti nella parti intime vivendo minuti di vero e proprio terrore. Un racconto che ha spinto i militari dell’Arma a vederci chiaro e a inviare un fascicolo in procura. Il caso è finito all’attenzione del sostituto procuratore Manuela Fasolato che, valutate le dichiarazioni della giovane, ha deciso di procedere con le indagini. E così, proprio ieri, davanti al sostituto procuratore Antonia Pavan, il giudice per le udienze preliminari Alessandra Testoni ha disposto il rinvio a giudizio del 26enne che comparirà davanti al collegio del tribunale di Rovigo il prossimo 3 luglio.


La tappa finale di un procedimento piuttosto complesso dove il difensore dell’operaio — accusato di aver baciato e palpeggiato la vittima in varie parti del corpo — ha sempre respinto le accuse al mittente mentre il legale che assiste la giovane — l’avvocato Federico Donegatti — è pronto a chiedere un sostanzioso risarcimento danni per «il dolore e la profonda lacerazione causata all’animo della 17enne in seguito al grave episodio avvenuto».

All'epoca  dei fatti il gip decise di emettere un divieto di dimora per il 26enne che, quindi, non poteva più abitare nel comune in cui risiede anche la 17enne. L’aggressione, a quanto pare, è stata vista dalle tante persone che si trovavano in spiaggia e il giovane rischia di finire a processo. I due ragazzi si conoscevano di vista e il 26enne, che pare non soffrire di particolari disturbi, non aveva alcun precedente. Restano quindi da capire i motivi per cui abbia deciso di agire in quel modo. Un episodio che ricorda quello accaduto poco più di un anno fa sempre a Rosolina quando una bimba di 10 anni venne aggredita da un 19enne che dopo averla palpeggiata ha tentato di toglierle le mutandine del costume. La bimba rimase in balia del ragazzo per un paio di interminabili minuti, fino a quando non riuscì a divincolarsi e a mettersi in salvo. La piccola era venuta con la famiglia dal Piemonte per far visita ad alcuni parenti che abitano nella campagna polesana e per trascorrere alcuni giorni di vacanza.


di Marco Signorini

 









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