Rovigo, 7 marzo 2008 - Volevano a tutti i costi andare a lezione di sci nautico al villaggio vacanze di Albarella come c’era scritto in un volantino ma, quando hanno capito che il loro sogno sarebbe svanito nel nulla, hanno deciso di rivolgersi all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato. E così la società 'Albarella' è stato sanzionata per 11.100 euro per messaggi pubblicitari ingannevoli.
La decisione è arrivata pochi giorni fa dopo la denuncia fatta da due villeggianti durante la scorsa estate. Due richieste di intervento pervenute, la prima il 25 giugno e la seconda il 25 luglio. Richieste dove i due consumatori hanno segnalato la presunta ingannevolezza di due messaggi pubblicitari volti a promuovere i servizi del villaggio vacanze, rappresentati rispettivamente da un depliant diffuso nel gennaio 2007 e alcune pagine web apparse sul sito www.albarella.it il 9 e 10 luglio.
Secondo i due villeggianti i messaggi lasciavano intendere che il villaggio disponesse di una scuola di sci nautico, aperta da maggio a settembre, come avrebbe testimoniato la descrizione degli sport acquatici praticabili sull’isola di Albarella a pagina 13 dove, nella parte superiore, erano collocate alcune foto raffiguranti immagini degli sport praticati nell’isola (tennis, windsurf e sci nautico) e, nella parte inferiore — all’interno della tabella 'Sci Nautico' — l’indicazione del costo delle lezioni e del numero telefonico da contattare ai fini della prenotazione. Nella pagina web, invece, il messaggio era rappresentato, centralmente, da una sezione dedicata alla descrizione della scuola di sci nautico con riferimento alla sua localizzazione, alle attrezzature e ai servizi forniti.
Nella parte superiore e inferiore della pagina, poi, c’erano alcune foto raffiguranti immagini dell’isola e della scuola di sci nautico. Sulla parte destra della pagina, infine, era presente un’indicazione che prevedeva la possibilità di beneficiare di uno sconto del 25 per cento in caso di prenotazione on line effettuata entro il 27 luglio 2007. Ma alla fine i due villeggianti sono rimasti a ‘bocca asciutta’ ed è toccato al garante del Mercato fare chiarezza rivolgendosi — per il messaggio comparso su Internet — anche ai colleghi dell’Agcom (il garante delle Comunicazioni) che hanno ritenuto che ci fossero i presupposti per considerare il messaggio ingannevole. Secondo l’Agcom, infatti. "il servizio di scuola di sci nautico non era effettivamente fruibile durante il periodo interessato dalla diffusione del messaggio», risultando «idoneo ad indurre in errore circa l’effettiva disponibilità del servizio indicato". E così è scattata la sanzione.
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