Di fronte all’istituto Marco Polo apre un negozio di 'droghe' legali: fra erbe dai nomi esotici, popper e sostanze ‘psichedeliche’ anche le cannule per un ‘uso moderno della cocaina’. Proteste, ma è tutto nella legge Commenta
Rimini, 16 maggio 2008 - Nuovo «servizio» sul lungomare Regina Margherita. I ragazzi dell’Istituto turistico Marco Polo escono da scuola e - da un mesetto - si trovano di fronte a una stupefacente novità.
Il «Wonder shop» Alkemico, che ha aperto un nuovo punto vendita, dopo quello di via Dante a Riccione, inaugurato 5 anni fa. «Uno spiraglio di libertà in 90 anni di proibizionismo». «Vi proponiamo un mondo più libero, colorato e consapevole», sono gli slogan dei negozi Alkemico, «specializzati nella vendita di oggetti, libri, cibi e sostanze legate alla cultura delle sostanze psicoattive».
Con la precisazione: «Non intendiamo in alcun modo istigare o favorire l’uso di tali sostanze, ma esclusivamente informare la clientela». Sarà, ma molti genitori degli studenti sono imbufaliti. Orari normali, ma nel fine settimana aperture fino mezzanotte. E per i nottambuli che dovessero sentire il bisogno urgente di informarsi al calar del sole, c’è anche un distributore automatico all’esterno, funzionante 24 ore su 24.
Per utilizzare la macchinetta va inserita una card elettronica (patente, bancomat, tessera ministeriale ecc.) che comprovi la maggiore età. «Siamo molto attenti a non vendere a minori prodotti che possano in via teorica venire usati male — spiega il riccionese avvocato Alessandro Mini, titolare dei due centri, e promotore della catena in franchising nazionale degli Alkemico —. Sia col distributore sia all’interno dei negozi. Ciò per autoregolamentazione, anche se la legge non ce lo impone». Per un profano, un giretto nel negozio (o sul sito www.alkemico.com) è davvero una miniera di informazioni e sorprese.
Tra i prodotti informativi in vendita, «Legal drugs» (droghe legali), «Sniff coke», «Semi di canapa di altissima qualità». «Etere», «Il popper più potente del mondo». Definizione di popper da Wikipedia: «Effetti indotti: brusca caduta della pressione con sensazione di abbassamento delle funzioni psico-fisiche... Effetti collaterali: perdita di coscienza, danni alla mucosa nasale. L’ingestione può portare alla necrosi del tubo digerente o al decesso per avvelenamento».
Sui banconi, campionari di kit da sniffo, dosatori da passeggio, bilancine tradizionali ed elettroniche a forma di Cd o cellulare, pressafumo, tritaerba, cartine «Bob Marley», vaporizzatori, pipe speciali e narghilè, anfetamine in cristalli, «oppio» linquido, «polvere bianca», collezioni complete di spore di funghi «del genero psylocibe per uso scientifico». Non mancano libri, ma anche «Grow room professionali, in pratica tutto per «coltivare in casa piante e funghi», con tanto di lampade e fertilizzanti.
«Quel negozio? E’ una cavolata, attira gente strana, e in zona ce n’è già abbastanza», dice uno studente. «Non ci dovrebbe essere all’uscita di una scuola», commenta una ragazza. «Può fare venire brutte tentazioni a qualcuno», aggiunge un’altra. Ma aspettando il bus, molti vanno a curiosare tra gli scaffali e le vetrine.
Mario Gradara