Le condizioni della donna, inizialmente erano apparse molto gravi, non essendo in grado di effettuare nessun movimento il timore era di una lesione alla colonna vertebrale. Ma così non sembrerebbe
Rimini, 12 maggio 2008 - Sarà operata domani all’ospedale dell’Aquila, Marina Angeli, 35 anni, la riminese travolta da una slavina, assieme ad altri sette amici, sabato mattina, mentre effettuavano un’escursione sul monte Vettore, nella provincia di Ascoli Piceno. Le condizioni della donna, inizialmente erano apparse molto gravi, non essendo in grado di effettuare nessun movimento il timore era di una lesione alla colonna vertebrale. Così non sembrerebbe: si sarebbe in presenza solo di una ‘scheggiatura’ di una delle vertebre, qualcosa di risolvibile con un intervento chirurgico.
Assieme a lei è rimasto ferito anche Andrea Bruschi, 49 anni, ma in modo meno grave: molte fratture, ma niente di estremamente preoccupante. Per gli altri sono un po’ di escoriazioni e, sicuramente, un bel po’ di paura.Marina Angeli e gli altri amici che effettuavano sci-alpinismo, fanno parte del Cai di Rimini e durante i weekend sono soliti effettuare escursioni anche piuttosto impegnative su Dolomiti, Gran Sasso e Monti Sibillini. Quindi non siamo in presenza di principianti. Purtroppo il vleoce innalzamento della temperatura — cosa non certo rara quando si è già nel mese di maggio — ha provocato il distaccamento della massa nevosa.
Il gruppo aveva ormai terminato l’escursione, si trovava in prossimità di quello che viene chiamato ‘il grande imbuto’, appunto sul monte Vettore, quando la slavina li ha travolti. Marina e gli altri non sono stati sommersi del tutto: sono riusciti a ‘galleggiare’ durante il trascinamento, ma una massa più consistente di neve ha investito proprio la donna. I fortissimi dolori, l’impossibilità di muoversi, subito dopo l’incidente, avevano fatto temere il peggio. I compagni, grazie ai cellulari, sono riusciti ad avvisare i soccorsi e Marina, con l’elicottero, è stata portata all’ospedale dell’Aquila.
m.ras.
Grande festa della mamma al Ghetto turco di Rimini, organizzata dalla Pro Loco e dal club dei tifosi biancorossi ‘Gianfranco Sarti’. Alla festa ha preso parte anche il sindaco Alberto Ravaioli e il capitano della squadra biancorossa Adrian Ricchiuti. Il club ‘Sarti’ ha potuto presentare i risultati dell’attività benefica con la vendita dei calendari della squadra biancorossa.