Rimini, 5 maggio 2008 - Quel gol contro la Triestina, quello del 3-2 avrebbe voluto che fosse il suo.Così non è stato, proprio come qualche mese fa nel derby con il Cesena. Ma Francesco Lunardini è sicuramente il giocatore del Rimini che in questa stagione ha messo il proprio zampino negli autogol degli avversari. Blasi contro i cugini cesenati, Milani sabato scorso al 'Neri' contro la Triestina e il centrocampista riminese era sempre lì, ad un passo dal gol senza poter liberare l’urlo sotto la curva.
"Ma alla fine va bene così - non dispera Lunardini -, perché proprio come contro il Cesena, anche contro la Triestina l’importante era la vittoria e l’abbiamo ottenuta. Magari con qualche sofferenza di troppo e con qualche gol subito di troppo, ma è arrivata". Un successo che torna a far sorridere la squadra di Acori dopo due sconfitte consecutive (con Ravenna e Vicenza), che avvicina i biancorossi al Pisa sesto della classe, ma proprio per questo fa aumentare anche il rammarico di chi ora sa che raggiungere il traguardo non sarebbe stato impossibile, ma ora è troppo tardi.
"Sinceramente penso che sia inutile guardare indietro, ormai non possiamo assillarci con i punti persi per strada. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a crederci fino alla fine iniziando proprio da sabato prossimo". Vero, perché nel prossimo turno, a quattro giornate dal termine del campionato, i biancorossi saranno impegnati in quello che ancora può essere considerato uno scontro diretto per i playoff. In casa del Pisa, nell’infuocata “Arena Garibaldi”, la squadra di Acori si giocherà probabilmente l’ultima possibilità di pronunciare la parola spareggi.
"I risultati di queste ultime settimane ci dicono che il Pisa non sta andando fortissimo e noi ci dobbiamo provare. Anzi vogliamo assolutamente dimostrare di poter dire la nostra contro l’avversario che ci precede in classifica". Novanta minuti che potrebbero anche mettere la parola fine sul campionato del Rimini, ma intanto in questa settimana si continuerà a parlare della panchina biancorossa. Proprio oggi è in programma l’ennesimo faccia a faccia fra Leonardo Acori e i dirigenti di casa Cocif. La società riminese non sembra disposta a concedere ancora tempo al tecnico umbro che stenta a prendere una decisione sul proprio futuro. E intanto Billy Costacurta attende una chiamata dalla riviera.
di Donatella Filippi
Sulla spiaggia libera di Rimini porto, dall'1 al 4 maggio, sei squadre e oltre 130 cavalli scendono in campo nell’unico torneo su sabbia in Europa