Il Tar Emilia Romagna, alla luce dei 14 arresti elevati il 15 gennaio per un traffico di cocaina all'interno del locale, afferma la sua chiusura della discoteca per 15 giorni, per impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale
Rimini, 2 aprile 2008 - Il Tar dell'Emilia Romagna ha respinto il ricorso del titolare della discoteca Pascià di Riccione contro il ministero dell'Interno e il Questore di Rimini in relazione all'applicazione del provvedimento del 15 gennaio 2008 con il quale veniva sospesa la licenza per quindici giorni. Il provvedimento di polizia si era reso necessario in conseguenza di un'operazione della Squadra mobile di Rimini che si era conclusa con l'arresto di 14 persone, ritenute responsabili dei reati di concorso di reato in detenzione e cessione di cocaina.
Nè il titolare della licenza, nè i soci della società ricorrente erano indagati. Il Tar non ha voluto dunque sanzionare la condotta del gestore del pubblico esercizio per avere consentito la presenza nel proprio locale di soggetti potenzialmente pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, ma quella impedire, questa la motivazione, attraverso la chiusura temporanea del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale e di prevenire il reiterarsi del reato.
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