Rimini 31 marzo 2008 - "Parlare di famiglia con leggerezza è come camminare in un campo minato senza far esplodere le mine. E il film di Gianni Zanasi è riuscito in questo: parla dell'Italia raccontando una situazione in maniera originale".
Valerio Mastandrea, protagonista di 'Non pensarci', film-evento dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia, esprime la sua soddisfazione per aver recitato in questa pellicola che uscirà venerdì in 200 sale italiane. "Erano anni che non si vedeva una commedia come questa - spiega l'attore romano - e per me è stato un po' come recitare in un primo film, in una maniera insolita, dove tutti partecipano e si logorano insieme al regista in tutte le scene".
La commedia di Zanasi racconta il ritorno a casa del figliol prodigo (Mastandrea), ex promessa del rock, che si trova a dover aiutare il fratello (Giuseppe Battiston) che gestisce la fabbrica di famiglia di ciliegie sotto spirito sull'orlo del fallimento. Anche la sorella (Anita Caprioli), ammaestratrice di delfini, cerca di aiutare i due e, al contempo, cercando di tenere all'oscuro gli anziani genitori. Una commedia semplice, dove la famiglia appare descritta in maniera approfondita, non 'di maniera'.
"Volevo parlare di famiglia evitando di essere astratto - ha spiegato il regista -. Il rischio era di fare una rappresentazione poco reale, mentre il mio intento era quello di rappresentare un gruppo di persone vere, di raccontare una famiglia imperfetta, umana. Ho cercato di evitare sempre di giudicare". Il film di Gianni Zanasi, che torna alla regia dopo otto anni ('Fuori di me' è del 1999 ) "perché forse solo ora le cose per il cinema e le produzioni stanno migliorando", è già stato venduto in 17 Paesi fuori dall'Italia.
La scelta del protagonista, affidato sullo schermo a Valerio Mastandrea dopo un provino, è il motore del film: "Ho pensato ad un punk-rocker che in autogrill osserva un vasetto di ciliegie sotto spirito confezionate dalla fabbrica di famiglia: questa immagine mi ha fatto ridere - confessa Zanasi - e da lì è partita l'idea della storia. E così insieme a Michele Pellegrini abbiamo scritto la sceneggiatura, che abbiamo lasciato aperta all'improvvisazione in diverse sue parti: le battute erano infatti parte dei personaggi, ma questi venivano poi adattati e quasi scritti insieme agli attori".
"Dopo tanti personaggi simpatici mi vedrete presto nel film di Ozpetek in un ruolo diverso, un personaggio disturbato che certamente non ispira simpatia: una parte difficile che non avevo mai fatto prima". Così Valerio Mastandrea, a margine della presentazione a Roma del film di Gianni Zanasi, piccolo caso cinematografica al Festival di Venezia, dove ha oscurato le pellicole italiane in concorso vincendo anche il premio dei Giornalisti cinematografici italiani, che uscirà in 200 sale il prossimo 4 aprile.
L'attore romano, in questa settimana sugli schermi anche con 'Tutta la vita davanti' di Virzì, annuncia di aver terminato le riprese del film di Ferzan Ozpetek tratto dal libro di Melania Mazzucco, 'Un giorno perfetto'. "Ferzan mi ha fatto fare cose che non avevo mai fatto prima. Sarà un modo per dimostrare ancora una volta le mie capacità - aggiunge - e spero che anche questa volta si dirà che faccio sempre le stesse cose, che sembra che reciti con naturalezza. Questa frase, infatti, è diventata per me motivo di grande soddisfazione: se dicono che sembro naturale - aggiunge - vuol dire che sono stato bravo, che li ho fregati: lavoro molto, come si dice... sui personaggi. Perciò quando mi dicono che sembro me stesso, vuol dire che sono stato bravo".
In attesa del personaggio 'disturbato' di Ozpetek, Mastandrea si gode il successo del film di Virzì (oltre un milione incassato nel weekend) e nutre grandi aspettative per 'Non pensarci': "Era molto tempo che non si vedeva in Italia una commedia come questa - spiega - un pò dissacrante: mi sembra un pò simile a 'Tutti giù per terra' (film del 1996 di Davide Ferrario che valse a Mastandrea il premio come miglior attore al Festival di Locarno), e forse un po' più evoluta di quella".
Una mostra di storia naturale incentrata sul tema della...cacca. L'esposizione interamente dedicata al mondo delle feci resterà aperta fino al 10 giugno
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