E' il quadro dipinto dalla Camera di commercio in occasione della Sesta giornata nazionale dell'economia promossa da Unioncamere. Aumentano invece le aziende guidate da stranieri
Reggio Emilia, 9 maggio 2008 - Le imprese manifatturiere reggiane rallentano la corsa del 2006 e ora camminano. Tuttavia, negli ultimi sette anni il tessuto produttivo reggiano, si rafforza con una crescita del numero di aziende presenti, di cui una quota in aumento è guidata da imprenditori stranieri. Il timone per i prossimi anni è fisso su infrastrutture materiali, con particolare occhio alla ricerca scientifica universitaria. E' il quadro dipinto oggi dalla Camera di commercio in occasione della Sesta giornata nazionale dell'economia promossa da Unioncamere.
Aldo Ferrari, alla guida dell'ente camerale, spiega: "E' un'iniziativa nazionale che rappresenta da un lato un riassunto della situazione reggiana e dall'altro una presa di coscienza da parte del pubblico di quelli che sono i successi della nostra economia, ma anche i problemi per lo sviluppo futuro". Stiamo appoggiando molto 'Reggio Emilia Innovazione', che è un discorso di carattere tecnico e di trasferimento tecnologico, e riteniamo importante lo sviluppo futuro della parte scientifica dell'università di Reggio", aggiunge il presidente.
Passando ai numeri, l'industria manifatturiera chiude il 2007 con una crescita più lenta rispetto allo sprint registrato nei primi mesi dell'anno. La produzione locale cresce infatti nell'ultimo trimestre dell'1,9% contro il 3,5% del 2006, mentre il fatturato sale del 2,1% contro il 5,3% dell'anno prima. L'export, che rappresenta circa il 40% del fatturato, dopo il picco del più 5,2% del primo trimestre, si attesta su una crescita del 2,3% nell'ultimo scorcio del 2007. E si concentra sui settori tradizionali dei prodotti meccanici, dell'abbigliamento e delle piastrelle in ceramica.
All'andamento 'in chiaroscuro' dell'economia locale contribuiscono in particolare le imprese piccole e piccolissime. Dal 2000 ad oggi il numero di aziende iscritte nel Registro delle imprese sale di oltre l'11% in particolare nei settori edile e immobiliare. Con riferimento al manifatturiero invece dal 2000 al 2006 raddoppiano in sostanza gli imprenditori stranieri che salgono dal 4,3 all'8,9%.
Problemi e prospettive. Nelle aziende reggiane cresce la quota di assunzioni per figure con elevate professionalità, che viene però frenata dall'annoso problema del reperimento sul mercato del personale. Per quanto riguarda le infrastrutture le due opere di maggior peso sono la stazione medio padana della Tav e il raccordo stradale Reggiolo-Ferrara. Sul fronte della ricerca un ruolo attivo è svolto dall'Università che ha attivato i corsi di laurea in Ingegneria meccatronica e gestionale. In evidenza anche 'Reggio Emilia Innovazione', supporter delle imprese per lo sviluppo.
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