Si tratta di un disoccupato di origini napoletane già noto alle forze dell'ordine per reati legati agli stupefacenti. L'arma ha la matricola abrasa ed è conservata in perfetto stato. In corso le perizie per verificare un suo utilizzo recente
Reggio Emilia, 7 maggio 2008 - Nell'ambito di una serie di perquisizioni e controlli di polizia volti a trovare armi detenute illegalmente nella nostra provincia, controlli che sono stati rafforzati dopo la vicenda del ritrovamento proprio a Reggio della pistola che ha sparato nell'assalto della 'ndrangheta a Papanice dello scorso Sabato Santo, è stato arrestato un 30enne napoletano ma residente a Rio Saliceto, T.C. Il giovane è stato trovato in possesso di un'arma con la matricola abrasa.
Si tratta di una Beretta calibro 7,65 con otto colpi e in perfetto stato. La pistola era avvolta in un fazzoletto e custodita nell'abitazione dell'arrestato. Il giovane non risulta avere un'occupazione ed è inoltre già noto alle forze dell'ordine di Napoli per reati legati agli stupefacenti. Il reato ora contestatogli è quello di detenzione di arma illegale e porto clandestino di arma. Sono attualmente in corso delle perizie sulla Beretta, per verificare se abbia o meno sparato di recente.
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