Reggio Emilia, 29 gennaio 2008 -
E’ successo quello che non ti aspetti sugli spalti dello stadio Giglio ieri sera sul finire del primo tempo della partita della Reggiana. Una donna italiana di circa 30 anni ha dato alla luce il suo bambino prematuramente nei bagni dello stadio. Una nascita listata a lutto, perché il piccino non ce l’ha fatta a sopravvivere.
«Una scena davvero sconvolgente – racconta ancora sotto choc una maschera dello stadio che ha assistito al fatto – questa signora ha fatto cinque o sei volte avanti indietro dal bagno, poi ci ha chiesto una sigaretta. All’improvviso abbiamo sentito delle urla provenire dalla toilette della tribuna superiore nord. Siamo accorsi e l’abbiamo vista sulla porta con il bambino a terra. Era molto piccolo... poverino e la amdre si trovava in ovvie condizioni di shock. Ovviamente abbiamo dato subito l’allarme chiamando il 118».
Il capo della Squadra Mobile Antonio Turi ha seguito con i suoi uomini, in servizio allo stadio per assicurare la sicurezza nel match contro il Viareggio, tutte le fasi del soccorso e racconta.
«La donna era venuta alla partita con il suo bambino di 10 anni e un suo amichetto. Si è sentita male, noi abbiamo preso in consegna i due piccoli in attesa che arrivasse prima il nonno e poi lo zio a prendersene cura. Abbiamo ovviamente aiutato i soccorritori a tenere lontano i curiosi e a proteggere con un telo le operazioni sanitarie e l’uscita frettolosa verso l’auto medica e l’ambulanza che hanno portato via il bimbo appena nato prematuramente e la signora. Per fortuna - continua il capo della squadra mobile Antonio Turi - tra gli spettatori c’erano sia un medico sia un ginecologo (Lorenzo Spreafico, ndr) che sono intervenuti immediatamente per prestare soccorso alla donna».
Dalle prime indiscrezioni, la signora, che è stata portata d’urgenza nell’ambulanza della Croce Rossa all’ospedale Santa Maria Nuova, è in buone condizioni di salute dal punto di vista fisico.