Al via quasi duecento atleti. La corsa rosa farà tappa a Pesaro martedì 20 maggio. E per quel giorno la città resterà paralizzata. Almeno fino alle 17 del pomeriggio. Previsti tre giorni di iniziative Commenta
Pesaro, 11 maggio 2008 - Il centro storico di Pesaro si trasformerà per tre giorni nel 'Villaggio del Giro d’Italia': il Comune ha predisposto l’accoglienza dando forte prevalenza al colore 'rosa'. E alcuni 'Gioachino Rossini', in costume d’epoca gireranno, la città su un biciclo dell’Ottocento, e il centro sarà addobbato con stendardi e bandierine. I numeri dell’evento parlano di 196 atleti (salvo eventuali ritiri, che si succederanno nelle prime dieci tappe del Giro, partito ieri con la cronosquadre di Palermo), 3.000 persone al seguito (tra cui 400 giornalisti), 90 reti televisive, otto telecamere fisse posizionate in città, di cui sei in piazza del Popolo, e tutti gli alberghi pieni. Infine tre elicotteri e 1.200 automezzi coinvolti. La pedana da cui prenderanno il via i 197 'girini' (con intervalli di un minuto e trenta secondi l’uno dall’altro, a partire dalle ore 12.30) sarà posta tra il palazzo del Comune e la Prefettura.
"In città alloggeranno 14 delle 22 squadre — spiega l’assessore al Turismo Luca Pieri, nominato responsabile del Giro per il Comune di Pesaro — alcune strutture non sono state giudicate idonee dall’organizzazione perché logisticamente non erano adatte alle esigenze delle squadre. Comunque tutti gli alberghi saranno riempiti, perché le famiglie dei corridori e molti appassionati verranno in città per assistere ad una delle tappe chiave della corsa". Gli albergatori dicono di aver ricevuto, in questi ultimi giorni, molte prenotazioni per lunedì 19 e martedì 20, cosicché anche quelli che non ospiteranno i team professionistici, avranno modo di lavorare a pieno regime.
Le strade saranno completamente bloccate dalle 11 alle 17 di martedì 20 maggio, e solo i soccorsi d’emergenza saranno garantiti: "Il centro sarà transitabile solo dai pedoni — dicono Pieri e il comandante della Polizia municipale, Giulio Oliva —: consigliamo ai cittadini che abitano lungo il percorso della tappa, ma anche nella zona riservata all’organizzazione, di parcheggiare i propri mezzi in vie esterne al passaggio del Giro".
Arrivando in città dalla Statale 16, è consigliabile lasciare l’auto al parcheggio del Curvone, in quanto viale Trieste, viale Trento e viale della Repubblica saranno chiuse già dalle 8 di mattina per il riscaldamento degli atleti, e dalle 11 saranno bloccate anche Largo Aldo Moro, via Don Minzoni, via Gramsci e via XI Febbraio per garantire la circolazione dei mezzi al seguito della gara (ammiraglie, auto e moto al servizio della stampa e dei fotografi). "In caso di interventi si soccorso — puntualizza Oliva — seguiremo due criteri: il primo è l’attraversamento perpendicolare delle strade chiuse per la corsa, il secondo è inserirsi sul percorso nella direzione seguita dagli atleti. Dunque non ci saranno problemi di sorta".
Gli autobus non circoleranno dalle 11 alle 17 del 20 maggio, con l’eccezione della linea Pesaro-Fano, che però seguirà un percorso alternativo in via di definizione. Sarà disponibile anche la linea veloce Pesaro-Urbino, passando per via XXIV Maggio, il cimitero, Santa Veneranda, Sant’Angelo in Lizzola, Apsella, Morciola, Urbino. I dettagli sui percorsi dei mezzi pubblici saranno ufficializzati in settimana.
"Abbiamo bisogno di volontari — annuncia Pieri — perché gli addetti del Comune e delle forze dell’ordine non riusciranno a coprire in toto i servizi necessari all’accoglienza del Giro". Mercoledì 14 maggio sarà convocata un’assemblea pubblica nella sala del consiglio comunale, alla presenza di alcuni responsabili del Giro d’Italia. Intanto a Villa Fastiggi hanno già preso sul serio la richiesta dell’assessore, tanto che un paio di appassionati, Nazzareno Lanci e Giuliano Gurini, hanno creato un comitato per abbellire il percorso nel centro abitato, con bandierine e striscioni.
Pierpaolo Bellucci
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