Sono 8 alloggi nuovissimi, misurano 65-70 metri quadrati. Hanno garage, riscaldamento autonomo e sono immersi nel verde delle colline di Ginestreto. Il Comune sta provando a consegnare le ultime due case da dicembre Commenta
Pesaro, 9 maggio 2008 - Sono 8 appartamenti nuovissimi, misurano 65-70 metri quadrati. Hanno garage, riscaldamento autonomo e sono immersi nel verde delle colline di Ginestreto. Costano pure pochissimo d’affitto perché appartengono alle 'case popolari'. Eppure chi non ha la casa fa a gara per non accettare l’assegnazione. Ieri mattina sei famiglie (4 gli extracomunitari) hanno ricevuto le chiavi ma sono 15 le famiglie che si sono rifiutate di entrare negli ultimi due appartamenti da assegnare.
In Comune, ci stanno provando a consegnarli fin dal dicembre dell’anno scorso. Ogni volta, la stessa risposta: Ginestreto è troppo lontana da Pesaro. E rispondono picche sia gli italiani che extracomunitari. La cerimonia di consegna delle chiavi per i 6 appartamenti è stata fatta ieri mattina da Odino Zacchilli, presidente dell’Ente regionale per l’abitazione pubblica e dall’assessore alla famiglia Luca Bartolucci. Nominato anche il nuovo amministratore di condominio.
Si chiama Addou Said. A lui il compito di gestire l’ordinaria amministrazione dell’edificio a cominciare dall’acquisto delle cassette per la posta, provvedere all’installazione dell’antenna centralizzata, e programmare la prima riunione per decidere la gestione degli spazi comuni. Con decorrenza dal 1° giugno agli assegnatari verrà recapitato un bollettino per il pagamento del canone di affitto calcolato in base alla metratura degli alloggi e al reddito dichiarato in occasione della presentazione della domanda per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In media si parla di un affitto che può oscillare tra i 30 euro e i 150 euro.
I destinatari dei sei appartamenti sono i soggetti entrati in graduatoria con il bando del 2004. La palazzina di Ginestreto, che ha richiesto un impegno economico di circa 850mila euro (750mila euro provenienti dalla casse dello Stato e circa 100mila euro erogati dall’Erap) è l’ultimo intervento, in ordine di tempo, effettuato nel territorio. In provincia di Pesaro e Urbino gli alloggi pronti per la consegna sono 43 e 30 quelli in avanzata fase di costruzione.
Circa 13milioni di euro provenienti da alienazioni di alloggi sono le risorse che l’Erap utilizzerà per la costruzione e ristrutturazione di 126 abitazioni, di cui 36 a Pesaro. Proprio per questi ultimi alloggi, la prossima settimana il presidente dell’Erap incontrerà il sindaco al fine di individuare le aree in cui costruire le nuove abitazioni da destinare all’affitto permanente a canone agevolato. L’incontro con il primo cittadino sarà anche l’occasione per riaprire il capitolo delle case popolari di via Mazza, in avanzato stato di degrado. In attesa di decidere il destino della struttura nel cuore della città, l’Ente regionale per l’abitazione pubblica partirà con la pulizia degli spazi dell’edificio.
"Il problema abitativo — ha precisato ieri l’assessore Luca Bartolucci — è molto rilevante. I costi, sia per l’acquisto di una abitazione che per l’affitto, sono molto elevati. Quindi, il primo dovere di chi entra in possesso di una abitazione pubblica, è quello di custodirla e fare in modo che possa essere reintrodotta nel mercato quando sarà di nuovo disponibile''. Lo stato di tensione abitativa che interessa ormai da tempo la città, emerge anche dalle centinaia di domande per l’assegnazione delle case popolari: nel 2004 furono ben 510, e 415 nel 2006, di cui 137 fatte da extracomunitari.
Loretta Signoretti
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