L'esemplare è una pianta annuale con fiori piccoli bianchi o rosei ed è stata vista dai ricercatori del Centro floristico 'Brilli Cattarini'. Segnalata alla fine del 1800 nell’area del Miralfiore a Pesaro, non era più stata rinvenuta di recente
Pesaro, 8 maggio 2008 - Il ritrovamento, per gli esperti del settore, è di quelli che capitano ogni cento o più anni. Non si tratta di un reperto archeologico, ma di una pianta, la 'Stachys arvensis L.', considerata rarissima dai naturalisti.
A farne la gradita scoperta, durante un’escursione nel Parco naturale regionale del monte San Bartolo, sono stati i ricercatori del Centro ricerche floristiche Marche 'Brilli Cattarini', Centro gestito dalla Provincia di Pesaro e Urbino che ha sede a Muraglia.
“La Stachys arvensis – spiega Leonardo Gubellini, direttore del Centro – è una pianta annuale con piccoli fiori bianchi o rosei, segnalata alla fine del 1800 nell’area del Miralfiore a Pesaro, dove, però, non è stata rinvenuta di recente. Il nuovo ritrovamento costituisce, ad oggi, l’unica stazione di 'Stachys arvensis' presente nel territorio regionale: un fatto di grande importanza per noi ricercatori, che aumenta la biodiversità non solo nel Parco naturale del San Bartolo, ma in tutte le Marche”.
La specie, che va ad aggiungersi alle 650 unità già censite nell’area del San Bartolo, è stata messa a dimora in un’aiuola dell’orto botanico del Centro floristico 'Brilli Cattarini', in cui sono custodite gelosamente anche altre piante e fiori rari della regione.
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