Davide Ippaso fa il punto sul problema della sosta: "Si passerà da 1 euro, a 1 euro e 20 centesimi nella prima ora di sosta. Questi 20 centesimi sono un vero dissuasore per chi vuole fare acquisti nel Centro storico. La soluzione di far partire subito le strisce blu al mare si accetta, ma non la si condivide''
Pesaro, 8 maggio 2008 - Al mare sventola la bandiera blu, ma presto per le strade sarà issata quella di 'guerra', dopo che si tingeranno di blu anche molti parcheggi pubblici. Una cosa di cui vantarsi, un’altra che genera malumori diffusi. A protestare contro l’introduzione di 765 nuovi stalli a pagamento, ed anche contro l’aumento del prezzo della sosta in piazzale Carducci e Matteotti, è Davide Ippaso, segretario della Confcommercio, che chiede all’amministrazione di tornare sui suoi passi.
''Siamo felici di aver ricevuto il riconoscimento della Fee — afferma Ippaso — ma siamo ancora 'blu di rabbia' per i nuovi stalli a pagamento che da fine maggio coinvolgeranno la zona mare. Noi chiedevamo che la partenza fosse rinviata al termine della stagione turistica. Invece si è deciso di partire subito, ed è proprio questa 'non concertazione' che ha fatto alzare i toni della polemica. A questo — prosegue Davide Ippaso — si è aggiunta la mazzata per cui si aumenta anche il costo della sosta nel parcheggio di piazzale Carducci e Matteotti. Un aumento che è del 20% — puntualizza il segretario di Confcommercio — in quanto si passerà da 1 euro attuale, a 1 euro e 20 centesimi nella prima ora di sosta. Questi 20 centesimi, che possono sembrare un’inezia, rappresentano un vero dissuasore per chi vuole fare acquisti nel Centro storico e lo rendono meno appetibile''.
In teoria, ora che il centro è libero dalla 'minaccia' delle auto, dovrebbe essere piacevole andare per negozi, magari a spasso con i bambini, abbinando un gelato e una passeggiata. ''Il problema — riprende Ippaso — è che nel centro storico c’è un commercio standardizzato, ricco di franchising, in cui si vendono prodotti presenti anche nei centri commerciali, dove però non si paga il parcheggio. E’ evidente che con queste condizioni il cuore della città diventa meno competitivo. Per questo quei 20 centesimi in più per i nostri associati e i cittadini diventano un problema. Come associazione di categoria chiediamo al sindaco e all’assessore Michele Gambini di ridurre la tariffa riportandola a 1 euro. Se l’amministrazione accettasse la nostra richiesta, dimostrerebbe di essere aperta al dialogo e di saper correggere gli 'sbagli'. In caso contrario, chiediamo almeno che venga salvato il polmone vitale del centro: piazzale Carducci. Noi siamo sempre stati ipercritici con l’amministrazione, se ci verranno incontro, gli renderemo merito che sanno comprendere le esigenze della città e tornare sui loro passi''.
Così sarebbero contenti i commercianti, un po’ meno gli albergatori.. ''La soluzione di far partire subito la sosta a pagamento al mare si accetta 'obtorto collo', ma non la si condivide. Il costo va a caricare il prezzo del pacchetto turistico, e ciò rende meno competitivo il nostro territorio''. E’ anche vero però che gli albergatori chiedono da tempo di liberare dalle auto la trafficatissima viale Trieste. Anche questa resta una proposta ancora inevasa.
Francesca Pedini
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