E' stata installata martedì mattina nei viali del Lido di Fano la scultura di Lorenzo Sguanci. L'opera è alta 12 metri e pesa 20 quintali ed è l'ultimo intervento di una riqualificazione partita quattro anni fa
Fano, 7 maggio 2008 - E’ il grande segno o, se preferite, la Fiocina di Nettuno. E’ l’ultima, immensa, scultura di Loreno Sguanci che ieri mattina è stata montata nei viali del Lido di Fano. Ultimo intervento di una riqualificazione partita quattro anni fa. Una colonna di larice alta circa 12 metri sormontata da una punta di metallo arancione.
Oltre venti quintali di legno e ferro sistemati su un’onda metallica, una base di 25 quintali che garantisce l’ancoraggio a terra.
''Il lavoro mi è stato commissionato nel 2004 — spiega Sguanci che ieri ha seguito secondo per secondo il montaggio dell’opera —, ho usato questo legno che con il tempo diventerà più rosso. E’ davvero un bel segno: ci ho lavorato a terra e su un modello in scala. Vederlo in piedi è una grande emozione''. Un'emozione condivisa da quanti ieri mattina hanno assistito all’operazione e che già da oggi sarà partecipata da quanti passeranno non solo per il Lido di Fano ma anche lungo la Statale.
''Noi cercavamo qualcosa di più di una scultura — racconta l’architetto Elena De Vita che, assieme alla collega Pamela Lisotta e ai tecnici Mario Silvestrini e Tedizio Zacchilli, ha seguito il recupero della zona per il Comune —, volevamo un segno urbano. L’opera di Sguanci segna l’inizio del Lido: è l’ingresso al mare. Su tutta l’area abbiamo usato materiali naturali come pietra, porfido, travertino, mattoni. Questa zona vuol essere un punto di sosta e di relazione pensato appositamente per i pedoni''.
La scultura è molto suggestiva, è in asse con viale Cairoli ed è, per l’appunto, un segno molto forte sulla città che Sguanci ha esaltato sottolineando il rigore geometrico dell’intervento con l’ancestrale simbolismo del totem, una delle figure ricorrenti della produzione artistica dello scultore. Sguanci, nato a Firenze, è a Pesaro dal 1952. La sua prima personale risale al 1962 alla Galleria L’Obelisco di Roma. Da allora sono seguite la Biennale dei giovani di Parigi, la Quadriennale di Roma e un percorso personale che lo ha portato ad essere uno dei principali scultori contemporanei.
Che il Lido di Fano fosse destinato a fare i conti con l’arte sembra cosa inevitabile. Circa 25 anni fa fu presentato un piano di ristrutturazione della zona affidato a Vittorio Gregotti e Arnaldo Pomodoro. Sarebbe nata forse la scultura più grande del mondo con un intero rione, il Lido per l’appunto, trasformato in un’opera d’arte. Ovviamente non se ne fece nulla, ci furono polemiche, insorsero i puristi e tutto restò come prima nel segno di una presunta fanesitudine che forse insorgerà anche di fronte a questa scultura di Sguanci che ora domina il Lido.
Paolo Angeletti
E' stata installata martedì mattina nei viali del Lido di Fano la scultura di Lorenzo Sguanci. L'opera è alta 12 metri e pesa 20 quintali ed è l'ultimo intervento di una riqualificazione partita quattro anni fa