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CITTADINI IN RIVOLTA

Via Minghetti nella morsa del traffico
Incidenti e sangue intorno alla scuola

Il progetto del Comune dedicatato ai bambini, 'A scuola ci andiamo da soli', sta ottenendo gli effetti contrari. Un anziano è stato travolto in bicicletta da due studenti. "La strada è stata ristretta, è un pericolo costante"

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Incidente in via Minghetti Pesaro, 11 aprile 2008 - Anche Giuseppe Zampa, 82 anni, suo malgrado ha collaudato la traduzione stradale del progetto 'A scuola ci andiamo da soli' che abbraccia le vie Minghetti, Recchi, Boselli e limitrofe alle scuole elementari e dell’infanzia. Ieri due studenti si sono schiantati contro l’anziano che stava attraversando in bicicletta via Minghetti, dove abita, scaraventandolo a terra e procurandogli ferite al volto. Per i ragazzi qualche escoriazione e molta paura, mentre l’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale, con i vicini di casa a buttare segature sulle chiazze di sangue nell’asfalto. 

 

"Lo abbiamo visto all’ultimo momento", hanno raccontato i due ragazzi alla polizia stradale. E come potrebbe essere altrimenti? Le buone intenzioni dell’assessore Pia Gennari, di mettere in sicurezza l’intera zona per i bambini che vanno a scuola, hanno prodotto talvolta l’effetto contrario, tanto da provocare, dopo il secondo incidente in pochi mesi, la rivolta di residenti, genitori dei bambini, commercianti. Insomma di tutti quelli, ad eccezione dei generali della viabilità che hanno tradotto sul campo le intenzioni della Gennari, che vivono tutti i giorni il pericolo di strade ridotte a un budello e di parcheggi disegnati a ridosso degli incroci.

 

''In quarant’anni qui non è mai successo niente. Da quando hanno ristretto la carreggiata di via Minghetti sono accaduti già due incidenti. La colpa è anche dei parcheggi attaccati agli incroci, che inibiscono la visibilità: davanti al mio negozio rischiano tutti quelli che vogliono attraversare la strada perché adesso non le auto che arrivano non si vedono più'', racconta Fabio Tombari, proprietario di una bottega di alimentari. Ma è tutta la via a protestare. Per Serena P., ''quello che hanno fatto è uno schifo, la pista pedonale per i bambini non viene usata perché piena di buche e per chi va in bicicletta o a piedi il pericolo è gravissimo. Stavolta è toccato a mio nonno, in passato a due auto, ma non finirà qui''. 

 

"Hanno ridotto i parcheggi, li hanno spostati verso il centro della strada, aumentando il pericolo per pedoni, biciclette, auto e motorini, anche perché le auto vengono parcheggiate regolarmente anche negli spazi non consentiti. E poi il passaggio per i bambini è pieno di buche. Non c’è più spazio per nessuno'', dice Alessandra. Per un altro residente, ''dovrebbero fare un senso unico: lo spazio pedonale fa sorridere, insomma è davvero un casino''.

 

Tiziana Zampa ha fatto appena in tempo a vedere salire il padre nell’ambulanza: ''Hanno ristretto la carreggiata senza criterio, aumentando in modo enorme il pericolo per tutti: ora via Minghetti è troppo stretta e ogni giorno vedo bambini e studenti rischiare la vita per attraversarla o percorrerla perché non c’è visibilità, non ci sono margini di frenata e c’è il rischio che qualcuno sbuchi in strada all’ultimo momento''. Lo stesso parere della signora Rina , residente al civico 43 e della sua anziana vicina di casa: ''Qui ci arrotano, io stavolta il voto non glielo do''.

Davide Eusebi

 









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