Pesaro, 4 aprile 2008 - “Vogliamo continuare ad avere un Quartiere fieristico che serva davvero allo sviluppo e alla promozione delle imprese del territorio, oppure creiamo le condizioni perché in quell’area vengano costruiti appartamenti e negozi?”
La provocazione arriva dalla Cna. “Il destino di Campanara - afferma il segretario provinciale della Cna, Camilla Fabbri - è legato ad un ragionamento molto semplice: o ci si convince a metter mano ad un progetto industriale serio che punti dritto ad una riqualificazione dell’offerta fieristica, prevedendo magari anche una diversa utilizzazione degli spazi, o si decide per una chiusura definitiva di questa struttura. In questi giorni abbiamo letto opinioni diverse sul Samp e sulle diverse declinazioni di questo salone.
“Rispettiamo tutte le posizioni - dice ancora la Fabbri - compresa quella rispettabilissima e autorevole di Walter Scavolini che in merito ad un Salone destinato al mercato russo ha già espresso tutto il suo scetticismo. Ma, e questo Scavolini lo sa bene, vi è anche la necessità per le piccole imprese che non hanno la possibilità di avere punti vendita o reti commerciali in quei paesi, di poter avere dei momenti espositivi per presentare i propri prodotti. Per sapere cosa serve esattamente alle imprese occorre fare indagini di mercato, rimodulare tutta quanta l’offerta espositiva e cominciare a ragionare in termini diversi dal passato”.
“Occorre - dice il segretario della Cna - avere un senso di responsabilità collettivo ed ascoltare le imprese, piccole o grandi che siano, coinvolgendole direttamente nella elaborazione dei progetti. A nostro modo di vedere parlare di un polo unico regionale è un primo grande passo, ma non è esaustivo se questo non è supportato da un piano industriale ed espositivo a lungo termine”.
“Per questo – continua la Fabbri - crediamo che vada aperta una nuova fase nella quale Campanara diventi il centro di promozione di attività espositive che guardino un pò in tutti i settori superando le vecchie logiche fieristiche. Un parco tecnologico, laboratori di ricerca e di diffusione dell’innovazione piuttosto che sport, intrattenimento, moda, tempo libero. Possono questi diventare settori ed iniziative sulle quali investire risorse, idee e progetti? Per la Cna non è pensabile che il Quartiere fieristico di Campanara continui ad esistere solo per il Samp, e riteniamo che non sia Rimini la risposta alle esigenze di sviluppo economico delle nostre imprese”.
“Come Cna - conclude Camilla Fabbri - siamo disponibili a collaborare e a discutere del futuro di Campanara con tutti i soggetti interessati, partendo dal presupposto che occorre riflettere insieme e soprattutto dare voce alle imprese, sapendo che a breve ci sarà un incontro dedicato in Camera di Commercio per discutere tali argomenti. Imprese che pagano regolarmente la tassa camerale ed hanno il diritto-dovere di poter esprimere la loro opinione, attraverso le associazioni di categoria e decidere dunque se avere o meno una struttura espositiva in grado di promuovere i loro prodotti e servizi”.
Cittadini allarmati alla vista di una mucca che pascolava tra le aiuole di piazzale della Libertà. Evidentemente non hanno pensato allo scherzo d'aprile, qualcuno però si deve essere accorto che l'animale era finto