Dopo il grande successo di pubblico richiamato da Mirò, Gradara ospita un'altro maestro del Novecento. La mostra a Palazzo Rubini Vesin rimarrà aperta fino al 2 giugno ospita anche un'opera inedita
Gradara, 27 febbraio 2008 - Gradara spalanca le porte del suo castello ai grandi artisti del Novecento. Dopo il grande successo di pubblico richiamato dalla variopinta fantasia sognatrice di Mirò, la rocca, nel settecentesco scenario di Palazzo Rubini Vesin, accoglie un altro maestro del secolo scorso: Pablo Picasso.
La mostra, che si è aperta sabato scorso e si potrà ammirare fino al 2 giugno, si intitola 'Picasso al cubo – Opere grafiche dal 1947 al 1968' e ripercorre le opere che documentano la piena maturità artistica del genio spagnolo.
Tre sono le serie grafiche esposte a Gradara: 'Du Cubisme', 'Tauromaquia' e 'Le Cocu Magnifique', che affrontano le tematiche prevalenti nella sua poetica: la rivoluzione cubista, la nostalgia per la propria terra, l’erotismo.
L’eccezionalità dell’evento sta però nella presenza di un’opera inedita proveniente da una collezione privata ed esposta al pubblico per la prima volta in assoluto: 'Buste d’Homme au Medaillon III'. Il percorso che Picasso compie in questo pastello ad olio su carta del 1969 è quello di una trasfigurazione completa della visione e della conoscenza della realtà per permettere all’artista di rappresentare non più ciò che vede, ma ciò che pensa.
La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso 4 euro, ridotto 2,5. Gratuito per i gradaresi, i minori di 10 anni accompagnati da un famigliare, giornalisti, forze dell'ordine. Visite guidate su prenotazione: scuole 3 euro (a persona), gruppi 5 euro (a persona).
Info: 0541 964673
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