Potrebbe essere una settimana decisiva per il futuro della società gialloblù. Il patron spera di trovare almeno un socio
Modena, 16 giugno - In questi giorni Romano Amadei vede più frequentemente il fido Martini e l’altro consigliere Ludergnani, piuttosto che Doriano Tosi. Il motivo è ormai noto a tutti: il patron sta valutando le offerte ricevute nelle ultime settimane da parte soprattutto di emissari che rappresentano gruppi solleticati dall’idea di investire nel Modena. Procuratori, agenti di marketing (come Gigliotti), rappresentanti di finanziarie (Goldoni), personaggi del mondo del calcio, hanno bussato alla sua porta e nella maggior parte dei casi il viaggio a Lentigione è stato preceduto da un breve incontro con l’assessore allo sport Marino. Una visita informale per capire l’ammontare dei debiti del Modena verso l’amministrazione comunale, ma soprattutto per dare credibilità a questi interessamenti.
Tutti quanti, questi potenziali investistori, dovrebbero avere un denominatore in comune: il fatto di non essere modenesi, almeno quelli che alla fine dovrebbero sborsare i quattrini necessari. Difficile fare previsioni, ma la sensazione è quella che Amadei manterrà almeno per i prossimi mesi la maggioranza della società. La data del 19 giugno, fissata dal patron per chiarire le proprie strategie, appare più che altro come un atto per dare il via libera alle prime operazioni di mercato (vedi comproprietà) senza abbandonare i colloqui avviati.
In questi giorni Amadei si sta confrontando, anche con se stesso, per capire il reale desiderio di andare avanti o cedere, anche la maggioranza, al primo offerente in grado di rispondere alle sue esigenze. E cioè quello di scaricare dalle proprie spalle il pesante fardello di una azienda, il Modena appunto, che ha prodotto in questi ultimi tempi poche soddisfazioni e costi in costante espansione. Probabilmente Amadei potrebbe valutare un’ipotesi, sempre che esista, in grado di coniugare il suo desiderio abbastanza celato, di garantire a Modena un livello di calcio dignitoso, convidendo al tempo stesso gli oneri con qualche socio
In questo mare di incertezza, l’unica cosa difficile da comprendere è il silenzio che riguarda Zoratto. Basterebbe poco per dire ufficialmente che sarà lui l’allenatore e togliere qualche punto interrogativo. Ha il contratto e male che vada, per Zoratto naturalmente, i nuovi possibili proprietari sarebbe comunque costretti a pagarlo ugualmente fino al 2009.
di PAOLO REGGIANINI
Ci sarà anche Edoardo Bennato fra i protagonisti della 155.a fiera di Soliera, dal 20 al 24 giugno. E non mancherà il tortellone all'aceto balsamico