Modena - Siamo riusciti a mettere le manette a Totò Riina e Bernardo Provenzano, ma non si riesce a bonificare il famigerato condominio Lambda, simbolo del degrado come l’hotel eroina di via Attiraglio e i palazzoni di Braida a Sassuolo. Anche ieri mattina al Lambda c’è stato «l’ennesimo blitz» delle forze dell’ordine. Sempre lo stesso copione. Dopo la protesta del comitato di quartiere scatta il controllo: un paio di clandestini e di spacciatori presi per le orecchie, un rimprovero alle prostitute di turno, qualche denuncia e arrivederci. Il ritornello si ripete da quindici anni almeno.
Chi faceva il cronista di nera allora (uno di questi è il sottoscritto) ricorda esattamente la stessa situazione: proteste, controlli, denunce senza che nella sostanza nulla cambiasse veramente. Oggi siamo sempre allo stesso punto di prima. Anzi il peggioramento è evidente, come si può leggere dallo sfogo che pubblichiamo qui a fianco dove anche diversi residenti stranieri chiedono mano dura senza sconti proprio nei confronti degli extracomunitari clandestini che vivacchino da quelle parti senza legge nè lavoro. Ma vi rendete conto, cari poliziotti, carabinieri e pubblici amministratori che state prendendo in giro i cittadini.
Qui servono meno tavoli di confronto, meno commissioni, meno confronti ad «ampio respiro», meno piattaforme sulla sicurezza e più decisione. Per semplificare: meno chiacchiere e, dopo tanti anni, più fatti. A Sassuolo il sindaco Graziano Pattuzzi, ha già fatto sigillare con lastre d’acciao uno dei palazzoni casbah in via San Pietro (le ruspe arriveranno fra qualche mese) e l’altro giorno ha fatto mettere sotto sequestro un intero edificio. La partita a Sassuolo non è finita, ma almeno il primo tempo si sta giocando bene.E’ ora di dimostrare ai cittadini che con un po’ di buona volontà le cose si possono fare. E liberateci dai tavoli di confronto.
La squadra, allenata da Andrea Anastasi, sarà a Modena dal 29 aprile al 24 maggio per cercare di strappare il pass d'accesso per le Olimpiadi di Pechino
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