Al termine della campagna 'elettorale' l'avvocato ha svelato i numeri in vista dell'assemblea della Popolare: "Non significa che avremo automaticamente 2.370 voti. Si tratta di dichiarazione d'intenti che devono trovare conferma sabato, ma è vero anche che contiamo di convincere molti soci"
Modena, 8 maggio 2008 - "Abbiamo ricevuto l'adesione di 2.370 soci al nostro progetto". Al termine della campagna "elettorale" l'avvocato Gianpiero Samorì ha svelato i numeri, a lungo riservati, sulla consistenza della sua lista in vista della assemblea di sabato alla Bper che prevede il rinnovo di un terzo del consiglio d'amministrazione e che sarà anche il banco di prova per capire chi raccoglie più consenso all'interno dell'istituto di credito (alla Bper ogni socio ha un voto indipendentemente dal numero di azioni possedute). "Non significa- precisa- che avremo automaticamente 2.370 voti. Si tratta di dichiarazione d'intenti che devono trovare conferma sabato, ma e' vero anche che contiamo di convincere molti soci durante l'assemblea".
E proprio in merito alle procedure dell'assemblea Samorì ha convocato oggi una conferenza stampa: "Occorre un corretto svolgimento- dice-. E noi abbiamo deciso di dare, per primi, l'esempio. Non vogliamo fare ostruzionismo facendo intervenire 100, 200 persone e prolungare il consesso per 12-15 ore anche se e' una tecnica che in genere favorisce 'l'attaccante', ovvero noi". Per "facilitare le procedure poi non interverremo sul bilancio anche se avremmo molte cose da dire. Lo approveremo per non rubare spazio a quello che, di fatto, e' diventato l'argomento principale dell'assemblea, il rinnovo del cda. Non faremo, ribadisco, ostruzionismo; interverro' solo io, e chiedo, pertanto, pubblicamente al presidente Marani di poter parlare 45 minuti per poter sviluppare tutti i miei argomenti". Samori' ha poi chiesto di limitare la possibilita' del voto in assemblea nell'arco delle giornata: "Non dev'essere possibile- dice- votare alla spicciolata a qualunque ora. Chiediamo che al momento del voto sul bilancio ci sia la verifica delle presenze e che soltanto chi e' presente in quel momento possa votare anche per il rinnovo delle cariche".
Prima di chiudere la campagna elettorale Samorì ha lanciato le consuete frecciate agli avversari: ha ricordato che gli altri capolista non hanno voluto un confronto in tv ("a dire il vero Chiossi aveva accettato, ma solo se ci fosse stato Spallanzani") e ha criticato la linea di Antenna 1, di cui Erminio Spallanzani è editore ("hanno fatto servizi chiaramente di parte"). Sugli "internal dealing" degli ultimi mesi, diffusi questa mattina dall'agenzia Dire, ha osservato che "potrebbero essere un modo di tenere alta la quotazione del titolo" mentre dalla Consob, ha aggiunto, "non sono ancora arrivate comunicazioni. L'istruttoria, dopo il mio esposto, e' in corso e potrebbe concludersi anche dopo l'assemblea".
Nell'esposto Samorì ipotizzava un accordo tra la lista uno, quella dei consiglieri uscenti e la tre dell'avvocato Chiossi che emergerebbe da testimonianze di dipendenti secondo cui, in molte filiali, sarebbe arrivato "l'ordine di scuderia" di dividere i voti appunto tra le liste uno e tre, un'ipotesi seccamente smentita dalla dirigenza della banca. Se l'istruttoria, come è probabile, si concluderà solo dopo l'assemblea l'esito sarebbe sub-judice nel senso che l'accertamento da parte della Consob di un eventuale accordo potrebbe portare all'esclusione di una lista anche dopo il voto. Intanto, sul fronte delle prese di posizione, la Confesercenti di Reggio Emilia oggi si è schierata con la lista dell'avvocato Giovanni Battista Chiossi come aveva fatto nei giorni scorsi Legacoop sia a Modena che a Reggio.
La squadra, allenata da Andrea Anastasi, sarà a Modena dal 29 aprile al 24 maggio per cercare di strappare il pass d'accesso per le Olimpiadi di Pechino
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