In provincia sono attivi 17 canili, quasi tutti comunali, che ospitano oltre duemila cani. I gattili sono cinque con circa 500 gatti ospitati. Tra le ipotesi di nuove strutture finora è stata finanziata quella di un canile a Spilamberto
Modena, 17 aprile 2008 - Praticamente una seconda città, ma fatta di cani e gatti. Secondo stime del servizio veterinario dell'Ausl si ipotizza che la popolazione dei cosiddetti animali di affezione presenti nelle famiglie modenesi si aggiri tra le 50 e le 70 mila unità, sia per i cani che per i gatti. I dati sono stati resi noti ieri, durante un consiglio provinciale interamente dedicato ai diritti e al benessere degli animali.
In provincia di Modena sono attivi 17 canili, quasi tutti comunali, che ospitano oltre duemila cani. I gattili sono cinque con circa 500 gatti ospitati. Tra le ipotesi di nuove strutture previste dal programma provinciale finora è stata finanziata quella di un canile a Spilamberto. Si tratta di un impianto innovativo che, tra l'altro, riutilizza una ex cava sul fiume Panaro.
La struttura servirà i comuni del distretto di Vignola. Nel documento approvato ieri dal Coniglio provinciale sono previste azioni per la promozione a livello comunale degli Uffici dei diritti animali, di un regolamento per la tutela degli animali, il potenziamento dei servizi di anagrafe canina, la riattivazione dell'Osservatorio provinciale sull'avvelenamento degli animali, il censimento e la gestione delle colonie feline, la formazione degli operatori delle strutture (canile, parco-canile, gattile, oasi feline), certificazione per gli addestratori professionisti di cani, servizi per gli animali deceduti (cimitero e cremazione individuale), fino ai progetti di pet-therapy per anziani e bambini.
La mostra (dal 18 aprile al 13 luglio), a cura di Thelma Gramolelli, è suddivisa in 7 sezioni; ricrea con bauli, valigie originali, guide turistiche e cartoline l'atmosfera dei viaggi di un tempo Leggi la notizia