UNA BRAVATA, una minaccia verso i giocatori, ma resta il fatto che episodi del genere non possono che turbare un ambiente già provato dalla crisi di risultati. Ma i tifosi che si sono infiltrati nella notte tra lunedì e martedì scavalcando il muro di cinta del Braglia, non si sono limitati a piantare una croce posizionandola vicina alle sagome dei calciatori, le stesse che si usano per provare le punizioni, ma hanno anche imbrattato i muri dello stadio. In particolare quelli sotto la sede sociale del Modena, quelli all’interno dello Zelocchi, i cancelli che danno accesso agli spogliatoi, e sempre con scritte ingiuriose e minacciose.
NEL MIRINO i giocatori ("se perdete, le prendete", "fuori le palle o fuori dalle palle" e altre con lo stesso tono) ma anche il patron Amadei ("Vattene") ormai sfinito da queste iniziative isolate ma oramai assai frequenti.
SI TRATTA di un episodio che accentua nuovamente quel clima di grande tensione che si respira nell’ambiente gialloblù. La pesante ed umiliante sconfitta contro il Bologna non giustifica una iniziativa del genere, ma al contrario rischia di far precipitare le cose. Il Modena sta attraversando un periodo molto critico della sua stagione, e questa atmosfera potrebbe anche non aiutare la squadra impegnata nella lotta per la salvezza.
LA SOCIETA’ non ha voluto commentare i fatti ieri, lo farà probabilmente in giornata dopo una attenta riflessione. C’è molta amarezza e non si possono escludere, arrivati a questo punto, drastiche decisioni da parte di Amadei. Il patron, dicono i suoi collaboratori più fidati, è molto stanco e ormai deciso più che mai a lasciare. Anche se la maggioranza dei modenesi lo sostiene e lo apprezza per ciò che ha fatto nei confronti del Modena, alla fine potrebbe vincere quella minoranza che vede nel suo abbandono la soluzione a tutti i problemi. Mai come in questo momento si ha la netta sensazione che davanti alla prima offerta (non solo a parole, come in questo periodo, ma con fatti concreti) Amadei venderà.
Vittoria del team di Maranello nelle dune del Bahrain. Il brasiliano della 'Rossa' si prende una vittoria meritata dopo le delusioni in Australia e Malesia. Secondo il finlandese campione del mondo. Kubica terzo su Bmw Sauber. Hamilton doppiato finisce solo 13esimo
Guarda lo speciale