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Modena

MALTEMPO

Arriva la neve di marzo, traffico in tilt

Una forte nevicata ha imbiancato ieri l'Appennino con temperature che si sono bruscamente abbassate. Forti disagi alla circolazione si sono verificati a Pavullo e a Serramazzoni: auto e camion sono finiti fuori strada sulla Giardini

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maltempo Modena, 6 marzo 2008 - DOPO ALCUNE giornate primaverili, con temperature che superavano i 20 gradi, ieri l’inverno è tornato con forza: già nella notte e di primo mattino, la neve è caduta abbondante sull’Appennino. E naturalmente non sono mancati i disagi agli automobilisti, specialmente nel medio e basso Appennino.

 

SEGNALAZIONI di auto con pneumatici normali o senza catene, che non riuscivano procedere (alcune sono finite fuori strada) a causa della neve molto bagnata che creava un fondo scivoloso, sono giunte da diverse località specialmente del pavullese e di Serramazzoni. A Pavullo, poco dopo le 8 si è formata una lunga colonna di auto, sia in entrata che in uscita, al tratto del Carrai, un tratto della statale 12 , la Giardini Modena - Abetone, che in molte altre giornate nevose ha fatto parlare di sé. Per oltre due ore c’è stato il caos: un paio di camion sono finiti di traverso nella carreggiata e altrettanto hanno fatto diverse autovetture. Il traffico è andato in tilt. Per percorrere i pochi chilometri che da Pavullo portano a Sant’Antonio c’è chi ha impiegato più di un’ora. Ma a Sant’Antonio i disagi non erano finiti per chi doveva immettersi sulla Nuova Estense, il cui tratto iniziale è in discesa. Anche qui, numerosi mezzi erano in difficoltà.



PATTUGLIE della Polizia municipale di Pavullo avevano fatto dei posti di blocco prima dei punti critici e non lasciavano proseguire gli automobilisti privi di gomme da neve o di catene ma, inevitabilmente, qualcuno si immetteva sull’arteria principale da strade secondarie. Sono intervenute anche le guardie forestali. Come dicevamo, il Carrai non è nuovo a queste situazioni. E’ il punto più critico, durante l’inverno, della viabilità pavullese da e per la pianura: è in pendenza e ha alcuni tornanti. Troppo spesso bastano pochi centimetri di neve per creare problemi al traffico, generati il più delle volte da chi viaggia senza la necessaria attrezzatura per la neve.

SULL’APPENNINO la neve ha iniziato a scendere martedì verso le 18 e ha cessato ieri nella tarda mattinata. Il manto bianco inizia a Pozza di Maranello. Nel medio Appennino, alle altitudini di Montese e di parte del Frignano (800 – 900 metri), sono caduti dai 10 ai 20 centimetri di neve. Alle quote alte la precipitazione è stata più copiosa. Già prima di mezzogiorno tutte le strade erano percorribili. Tutti i mezzi spartineve e spargisale della Provincia hanno iniziato a lavorare dalla serata di martedì. Dopo un brusco abbassamento nella notte tra martedì e mercoledì, le temperature sono ritornate sopra allo zero facilitando l’opera di sgombero delle strade.
I tecnici provinciali ricordano che nelle zone più alte, a causa delle basse temperature notturne, l’effetto del sale si attenuta fino a diventare nullo: occorre quindi guidare con prudenza e disporre sempre di catene o pneumatici da neve. E per oggi pomeriggio sono attese nuove precipitazioni, occasionalmente fino alla pianura.

di Walter Bellisi










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