E’ assai pesante il bilancio dei raid incendiari che sabato notte sono andati a segno in via Italo Calvino a Nonantola, all’una e trenta circa, e in via Muzza a Ravarino. Per ora non pare accreditata l'ipotesi della ritorsione
SONO STATI i residenti delle nuove palazzine di via Calvino, fra cui i proprietari delle vetture incendiate, a svegliarsi nella notte per il crepitio delle fiamme che proveniva dalla strada e a dare l’allarme ai vigili del fuoco. I pompieri sono intervenuti in forze da Modena per vincere il rogo. Sono stati impegnati per più di un’ora, evitando che l’incendio avesse conseguenze peggiori.
Ieri mattina, alla luce del sole, i proprietari delle vetture, ma anche tanti curiosi, si aggiravano increduli intorno alle auto bruciate per rendersi conto dei danni che avevano subito. Non riuscivano a capacitarsi di tanta, ingiustificata barbarie. Non sembra infatti essersi, al momento, un motivo perché qualcuno dovesse accanirsi contro uno o più residenti. Sul fatto indagano ora i carabinieri, giunti sul posto del rogo poco dopo l’allarme. Il fatto che le automobili incendiate volontariamente fossero due Opel potrebbe sembrare singolare, ma in realtà si tratta di una marca molto diffusa. Non ha quindi fondamento, per ora, l’ipotesi che l’attacco col fuoco fosse indirizzato a un mezzo in particolare fra quelli parcheggiati in via Calvino.
A RENDERE ancora più inquietante quanto accaduto, l’incendio di un’altra vettura a pochi chilometri di distanza a nemmeno un’ora dal primo rogo. In via Muzza a Ravarino, infatti, intorno alle tre di sabato è andata distrutta un’Alfa Romeo 156 parcheggiata in strada. E’ stato il padrone ad accorgersi del rogo e a chiamare immediatamente i pompieri. Sono intervenuti sul posto quelli della centrale di San Felice per estinguere l’incendio. Anche in questo caso il dolo pare fuori discussione. E distinguere fra piromani o vandali, in definitiva, non allevia di certo la preoccupazione di residenti e proprietari delle vetture.
di Paolo Grilli
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