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EMERGENZA RIFIUTI CAMPANA

Caldana: 'Modena ha fatto la sua parte,
ora sarà il turno di altre Province'

L'assessore provinciale all'ambiente fa il punto sui carichi arrivati da Napoli: "Abbiamo smaltito circa 2mila tonnellate di immondizia. Nessun elemento tossico". E Hera ha incassato 200mila euro Commenta

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una discarica abusiva Modena, 14 febbraio 2008 - "Modena ha già fatto la sua parte per l'emergenza rifiuti della Campania; se dovessero arrivare nuove richieste all'Emilia-Romagna, stavolta sarebbe il turno di qualche altra provincia". Questo oggi il messaggio lanciato dall'assessore provinciale all'ambiente Alberto Caldana nella conferenza stampa per fare il punto sull'operazione di smaltimento dei rifiuti arrivati da Napoli.

 

"A Modena, tra l'inceneritore e la discarica sono state sono state smaltite circa 2000 tonnellate di immondizia giunte dalla Campania- spiega Caldana-. E' stata un'emergenza nazionale di fronte alla quale non potevamo tirarci indietro. Non ci e' stato al momento chiesto un ulteriore contributo- aggiunge- e se dovessero mai arrivare nuove richieste sottolineo che in Emilia-Romagna, su nove province, c'è stato ora l'impegno di Modena e Bologna. Se ci fossero nuove esigenze, in base a un principio di rotazione, toccherebbe a qualcun altro".

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l'assessore all'Ambiente del Comune di Modena Giovanni Franco Orlando e i vertici di Hera e Arpa: "L'attivita' e' durata 15 giorni e si è svolta senza problemi- sottolinea un comunicato di Hera-. I carichi sono stati 85 con 1500 tonnellate smaltite nell'inceneritore di via Cavazza e 500 in discarica. Il quantitativo di rifiuti campani smaltiti- riporta ancora Hera- equivale a poco più dell'1% del quantitativo di spazzatura annualmente smaltita attraverso il nostro termovalorzzatore". Il conto economico dei rifiuti campani per la multiutility parla di 100 euro a tonnellata con un incasso quindi di 200.000 euro. Sul fronte dell'inquinamento il direttore provinciale di Arpa Vittorio Boraldi sottolinea che "i valori rilevati durante lo smaltimento sono stati assolutamente tranquillizzanti: le diossine, per esempio, sono state pari a 0,01 ng/nmc, almeno dieci volte inferiori della soglia di legge".

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