L'obiettivo è individuare gli 'inquinamenti fantasma', ma anche le carenze della rete fognaria e di depurazione che finisce nel fiume e i fattori che concorrono allo stato di degrado delle acque
Macerata, 17 maggio 2008 - Per il Chienti scatta il controllo aereo con i raggi infrarossi. Obiettivo: individuare gli 'inquinamenti fantasma', ma anche le carenze della rete fognaria e di depurazione che finisce nel fiume e i fattori che concorrono allo stato di degrado delle acque.
Attraverso una telecamera 'girostabilizzata' installata su un elicottero, munita di ottica digitale e termica, sarà effettuata la perlustrazione dell’intera asta fluviale, con registrazione delle anomalie e indicazione del loro posizionamento spaziale (la spesa prevista è di 64.500 euro). In questo modo si riuscirà ad avere un quadro completo dell’intero bacino del fiume, realizzando un catasto di tutti gli scarichi (autorizzati e non) e, dunque, di tutti i punti di criticità che mettono a rischio la qualità delle acque e delle falde. E’ quanto deciso dall’amministrazione provinciale che martedì, nella prossima seduta di giunta, approverà un’apposita convenzione con l’Arpam e la ditta Butterfly di Macerata.
Un intervento molto importante e innovativo. Si tratta, infatti, di una tecnologia molto avanzata, che attraverso la rilevazione della temperatura permette non solo di scoprire eventuali “stranezze”, ma anche di individuare scarichi non visibili ad occhio nudo.
Una volta fatta la foto della situazione, toccherà poi ai tecnici dell’Arpam raggiungere i punti individuati tramite escursione aerea, con definizione del tipo di scarico e caratteristiche dei reflui; fare il percorso a ritroso per scoprire l’origine dello scarico, anche con indagini video ispettive; produrre un rapporto tecnico intermedio entro sei mesi e, poi, una relazione finale.
Una scelta netta quella della Provincia, che spesso di trova a dover fronteggiare situazioni difficili relative ad episodi occasionali, più o meno persistenti, dovuti ad imissioni abusive o non autorizzate, che compromettono la qualità delle acque. Il telerilevamento dall’elicottero fornirà preziosi indizi su scarichi irregolari o abusivi e sulle fonti di contaminazione e degrado: una conoscenza fondamentale per rimuovere i problemi esistenti e prevenire quelli futuri.
Franco Veroli
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