Macerata, 16 maggio 2008 - Eravamo stanchi di pubblicare attacchi e repliche, accuse-difese-controaccuse sull’inquinamento del bacino del Chienti. Un ping pong tra Comuni (Civitanova, Morrovalle, Montecosaro e Monte San Giusto) e Provincia che aveva l’unico obiettivo di scaricare le responsabilità dell’uno sull’altro e viceversa per non affrontare seriamente il problema: la bonifica di un’area malata che sta minando salute ed economia di un intero territorio.
Ebbene, dopo aver stoppato i diretti interessati, in primis l’assessore di Civitanova Marzetti e il presidente della Provincia Silenzi (non più comunicati di replica e controreplica ma, eventualmente, un faccia a faccia nella redazione del Carlino) oggi partiamo con una nostra inchiesta a puntate che vuole lasciarsi alle spalle polemiche e accuse per far capire a voi cittadini che cosa sta succedendo nel basso bacino del Chienti.
Sono infatti 12 anni che l’area è al centro delle cronache per essere stata inquinata da solventi provenienti da scarichi industriali. Una situazione di estrema gravità che ha comportato anche l’impossibilità di usare l’acqua di tanti pozzi inquinati da tricloroetano. Un sito definito di ‘interesse nazionale’ per l’elevato livello di inquinamento, e che ha messo in moto una complessa procedura di bonifica. Ora, crediamo, è giunto il momento di lasciare da parte chiacchiere politiche e rimpalli di responsabilità per mettersi una mano sulla coscienza: perché è in gioco la salute di tutti noi.
Andrea Brusa
Fino a giovedì al teatro Persiani di Recanati Angela Finocchiaro porterà in scena il suo spettacolo che racconta di uomini e donne in cerca di un modo per aggiustare il 'cuore'