"Le due partite dei playout sono apertissime e sono certo che la mia squadra saprà essere all’altezza del difficile compito che l’aspetta"
Tolentino, 13 maggio 2008 - La squadra cremisi riprenderà oggi a prepararsi per la prima partita interna dei playout di domenica contro il Luco Canistro (la trasferta è per il 25). A ranghi completi, tornando disponibili da squalifica Ebeye e Morbidoni e con Monti che ha superato un problema al ginocchio.
Chiediamo al coach Adriano Piraccini se ritiene il Canistro l’avversario più difficile tra i tre che si giocheranno la salvezza (le altre due sono Narnese e Agnonese). "Non so se sia la formazione più temibile: è comunque la più in forma e quella che a metà marzo ci ha battuto pesantemente. Ma a campionato finito è come se si ricominciasse daccapo. Quello che hai fatto non conta più: le due partite dei playout sono apertissime e sono certo che la mia squadra saprà essere all’altezza del difficile compito che l’aspetta".
Come premessa, però, la gara di Monte S.Giusto non è stata delle migliori? "S’è trattato di una partita per molti versi già segnata perché l’uscita dai playout, legata a tanti altri risultati, era praticamente impossibile. Nella testa dei ragazzi c’erano i playout e per questo non posso rimproverarli. Se invece si fosse trattato di una gara più significativa, sono certo che ci avrebbero messo tutta la grinta necessaria per conseguire un risultato positivo".
C’è però il fatto che la squadra non segna da quattro turni? "E’ chiaramente una rotta da invertire e sono sicuro che ciò avverrà. Dobbiamo superare una sorta di blocco mentale che ci impedisce di concretizzare le tante occasioni che creiamo ogni volta".
Carlo Simonetti
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