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SANGIUSTESE

Tiziano Giudici, la carta vincente

Il tecnico rossoblù, che si ispira a Zeman, racconta il suo magico momento. "Aver vinto un campionato in questo modo è una soddisfazione in più"

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Tiziano Giudici, allenatore della Sangiustese Monte San Giusto, 13 maggio 2008 - La solita Sangiustese. Bel gioco e vittoria anche contro la Giacomense nella prima partita della poule scudetto. La formazione ferrarese domani sarà impegnata in Toscana contro il Figline, attesa poi domenica a Monte San Giusto.

 

Quella toscana è considerata una formazione di grande valore, a partire dall'attaccante Anselmo Robbiati, ex Fiorentina e Inter.  Tiziano Giudici, la sua Sangiustese vuole vincere anche lo scudetto di serie D? "Cercheremo di fare il possibile. Giocare così bene contro la Giacomense è stata un'altra grande soddisfazione. Pur senza giocatori importanti come Giandomenico, Pulcini, Tartarelli e Vitali abbiamo espresso un grande calcio".

 

Il suo gioco offensivo si ispira a qualche tecnico in particolare? "Mi ispiro a Zdenek Zeman. Una volta andai a vedere il suo Foggia ad Ascoli, perse 5 a 2, ma non avevo mai visto una squadra giocar bene come la sua. Prima tifavo Inter, poi ho sempre sostenuto solo le squadre di Zeman e spero che torni ad allenare presto perché il calcio ha bisogno di lui. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, per me è un maestro. Non è facile vincere giocando con una mentalità sempre offensiva e come è capitato a noi, per esempio contro Angolana e Campobasso, si possono perdere partite pur giocando molto meglio. Aver vinto un campionato in questo modo è una soddisfazione in più e ringrazio questo fantastico gruppo di giocatori che ho avuto il piacere di allenare".

 

Crede che la Sangiustese riuscirà a giocare in C2? "Spero di sì, per Antonio Pantanetti, per Monte San Giusto e per tutta la provincia che merita una squadra tra i professionisti. So che le difficoltà sono tante e che in ogni caso Antonio farà la scelta giusta".

 

E lei sarà l'allenatore..."Su questo devo riflettere. Ne parlavo domenica con Antonio, credo di aver dato il massimo e che fare meglio di così sarà impossibile. Ma il primo consiglio che ascolterò sarà quello di Pantanetti, che per me è stato un secondo padre e sono felicissimo di avergli regalato questo ricordo indelebile. Intanto il 3 giugno inizierò il corso a Coverciano per poter allenare tra i professionisti, cosa che avrei potuto fare 10 anni fa ma preferii lavorare nelle giovanili di Sambenedettese e Fermana".

 

A questa squadra mancherebbe qualcosa per disputare un campionato di C2? "Solo qualche ritocco, alcuni uomini di esperienza per una rosa più ampia. Ho visto diverse squadre partire dalla D e arrivare in C1 (nel caso del Castel di Sangro addirittura in B) mantenendo lo stesso gruppo. Mi auguro venga confermato in blocco, compresi i giovani che hanno dimostrato di valere molto".

 

A partire dal sangiustese doc Alessandro Polinesi..."Lui l'anno prossimo potrebbe giocare più in alto, visto che è seguito da sei società di serie A, B e C1. Tre anni fa, nella juniores, puntai su di lui, è cresciuto molto e ha tutte le carte in regola per arrivare in alto". Lei continuerà a svolgere il suo lavoro part-time di vigile a Cupramarittima? "Se resterò alla Sangiustese sicuramente". Dice che deve riflettere, ma il nuovo Zeman, a 46 anni, è pronto per dirigere il traffico anche nel calcio professionistico.


 

Matteo Zallocco










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