Deluso per non aver avuto l’appoggio dei suoi compagni in quelle che erano le promesse fatte ai maceratesi, Maurizio Mosca lancia la provocazione di un ‘Listone’ trasversale in vista delle prossime elezioni comunali
Macerata, 12 maggio 2008 - "Ho chiuso con il centrosinistra. Uscirò dalla maggioranza. E’ solo una questione di tempo". Infastidito o più semplicemente deluso, per non aver avuto l’appoggio dei suoi compagni in quelle che erano le promesse fatte ai maceratesi, Maurizio Mosca (nella foto), leader di Città Viva sterza in altre direzioni e lancia la provocazione di un ‘Listone’ trasversale in vista delle prossime elezioni comunali.
La sua uscita dalla maggioranza era già nell’aria da tempo… "Sono troppe le cose che non vanno. Mentre per la maggioranza tutto va bene, tutto è stato fatto bene, per me no. Infatti, nella riunione programmatica, ho avanzato le proposte di azzerare la giunta e dare un impulso nuovo a partire da idee e obiettivi strategici".
Invece, non è andata come sperava..."Mi sono trovato davanti a un muro: c’è chi vive nella certezza di un lavoro che non ha nulla da rimproverarsi. Non è così e l’evidenza è sotto gli occhi di tutti". Ci spieghi meglio..."Non abbiamo ancora la piscina tanto meno l’emodinamica. Invece di mettere in funzione l’orologio della torre civica si continua a perdere tempo dietro a continui incontri con la sovrintendenza. Sul Palas, tutti sappiamo come è andata".
Per ricucire lo strappo, il centrosinistra potrebbe fare ancora qualcosa? "Accettare le mie proposte, solo perché utili a Macerata". Crede che il no giunto dalla maggioranza sia opera di Ciaffi e Pambianchi? "Al di là della stima personale, sono loro che fanno la politica maceratese. Sono loro che danno le indicazioni su quello che bisogna fare e non fare".
E Meschini? "L’unica moneta con cui ha ripagato il mio sostegno in questi tre anni, è la presa in giro". Oggi quindi dice basta e annuncia la sua rottura con il centrosinistra? "Ho avviato una serie di consultazioni con chi mi è stato vicino in questa avventura. Poi farò la mia scelta".
Tra le tante, anche quella di mettere in piedi un Listone? "Sì, una lista trasversale composta da forze che vogliono davvero bene a Macerata, che vogliono dare una mano seria a questa città che ne ha tanto bisogno". Lei sarà il candidato sindaco? "Saranno i componenti della lista a scegliere il candidato. Ma visti i nomi che in questi ultimi anni hanno guidato Macerata, perché no, potrei farlo anche io".
E’ convinto di avere ancora un buon consenso tra la gente? "Sono uno sportivo. Il mio primo banco di prova saranno le Provinciali del 2009. Lì misurerò la mia forza politica". In che modo? "Sto pensando se è il caso che Città Viva entri in campo per appoggiare qualche candidato". E se le cose non andranno come spera, si ritirerà?
"Sì".
Paola Verolini
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