Secondo la procura, i bancari avrebbero permesso ad alcuni clienti di aprire dei libretti di risparmio non a proprio nome, ma usando le generalità di altri correntisti, del tutto ignari di questa procedura
Macerata, 8 maggio 2008 - Direttori, cassieri e clienti della Cassa di risparmio di Fabriano e Cupramontana si ritroveranno davanti al giudice di Macerata, a settembre, accusati di aver violato la legge antiriciclaggio e di falso. Imputati sono i bancari maceratesi Primo Stacchietti, Luca Gentilucci, e Maria Luisa Nogara, e con loro i clienti dell’istituto Luciano Fiorani di Civitanova, Graziano Vecchioni di Tolentino, Sandro Rossi di Morrovalle, e i maceratesi Luciano e Giuseppina Centioni.
I fatti sarebbero avvenuti nelle filiali di Sforzacosta e Monte San Giusto, tra il 2001 e il 2002. Secondo la procura, i bancari avrebbero permesso ad alcuni clienti di aprire dei libretti di risparmio non a proprio nome, ma usando le generalità di altri correntisti, del tutto ignari di questa procedura.
Fino a qualche anno fa la legge permetteva di aprire un libretto anche con un nome di fantasia, dal 2003 queste forme di risparmio devono essere sempre riconducibili ai titolari, per impedire la creazione di piccoli 'tesoretti' sconosciuti al fisco e a eventuali creditori.
Alla Cassa di Fabriano invece, a qualche cliente avrebbero permesso di tenere questi conti segreti, della cui esistenza sarebbero stati informati solo il bancario e il titolare. Va detto comunque che sui libretti non c’erano accumulate delle fortune: in tutto si tratterebbe di qualche decina di migliaia di euro.
L’istituto aveva un sistema di monitoraggio contro simili abusi, ma un’ispezione della Banca d’Italia lo ritenne inadeguato, e Cassa fabrianese fu invitata a potenziare il sistema. Durante le indagini, i clienti assicurarono di aver sempre usato solo le proprie generalità in banca, per qualsiasi operazione, quindi si dissero all’oscuro dell’irregolarità.
Quanto ai bancari, hanno sempre sostenuto di aver seguito tutte le procedure adottate dall’istituto di credito. Nei giorni scorsi, il sostituto procuratore Antonella Redaelli ha inviato la citazione a giudizio per il prossimo novembre agli otto indagati, difesi dagli avvocati Gabriele Cofanelli, Paolo Carnevali, Narciso Ricotta, Claudio Marcolini, Diego Casadidio e Massimo Bertola. In giudizio, bancari e clienti potranno dimostrare la correttezza del proprio comportamento.
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