Cresce l'euforia per la promozione in C2, anche se ci saranno da risolvere alcuni problemi, primo tra tutti quello dello stadio
Monte San Giusto, 7 maggio 2008 - Una stagione da incorniciare. La Sangiustese, fondata nel 1957, per la prima volta ha vinto un campionato e sarà promossa senza passare dagli spareggi o dai play off, come era successo nel 2002 quando la società calzaturiera salì per la prima volta in serie D.
Questa squadra, partita con obiettivi decisamente meno ambiziosi, ha compiuto una vera impresa vincendo un campionato davanti a compagini molto più attrezzate come Angolana e Campobasso. La serie C2 sembrava un sogno per un piccolo Comune di settemila abitanti come Monte San Giusto e questi ragazzi lo hanno materializzato. Ad impresa compiuta ora la società cercherà gli aiuti per disputare il suo primo campionato professionistico ed è intenzionata a resistere alle tentazioni di alcune piazze più grandi che si sono già fatte avanti per l’acquisizione del titolo sportivo.
Il primo problema da risolvere, assieme al Comune, riguarderà lo stadio. Nei prossimi giorni sono attesi a Villa San Filippo alcuni tecnici che comporranno una commissione mista delle Leghe di serie C e D per valutare quali dovranno essere le misure da adottare. Di sicuro lo stadio dovrà essere ampliato visto che la capienza minima richiesta per la serie C è di 2.500 posti, mentre attualmente il Comunale ne ha circa 1.300. Inoltre bisognerà aggiungere diverse strutture di servizio. Insomma, per giocare in C2 c’è ancora qualche lavoro da fare.
Ma la Sangiustese non vuole farsi sfuggire questa occasione. L’anno prossimo quella rossoblù sarà una delle quattro società marchigiane a giocare tra i professionisti, assieme ad Ascoli, Ancona e Sambenedettese.
Le basi tecniche per disputare la C2 ci sono e, anche se è presto per parlarne, l’idea della società è di confermare quasi l’intero organico, ampliando una rosa un po’ corta con altri elementi di esperienza (in primis un centravanti di categoria), visto che in C non ci sarà l’obbligo di schierare i quattro under.
Intanto da oggi la squadra torna ad allenarsi in vista delle imminenti finali scudetto di serie D: 11, 14, 18 maggio triangolari di qualificazione. E ancora per diversi giorni a Monte San Giusto si continuerà a respirare un clima di euforia, a partire dalla grande festa in piazza che dovrebbe essere organizzata per sabato sera. Si godono questi momenti di gioia assoluta anche i giocatori che domenica sera hanno festeggiato alla discoteca Babaloo di Porto Potenza.
Andrea Carboni l’ha definita una vittoria semplicemente stupenda: "Alcuni diranno che è stata la gioia più grande della lora vita dopo la nascita di un figlio, ma io che figli non ne ho dico senza ombra di dubbio che questa è la gioia pià grande che ho mai vissuto. La promozione in C2 è figlia soprattutto di un gruppo fantastico, sembrerà retorica ma raramente una squadra riesce ad essere così affiatata in tutti i momenti della stagione. Personalmente la dedico a Teddy Tartarelli perchè si sentiva molto in colpa dopo l’espulsione contro la Recanatese, ma non bisogna dimenticare che ha dato un grandissimo contributo segnando anche tre reti pur giocando meno di altri. E’ la vera anima di questa squadra".
Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero di Marco Pulcini. "Avevo già vinto un campionato, in Eccellenza, quando con la Truentina arrivammo primi proprio davanti alla Sangiustese. Ma questa è una soddisfazione unica, abbiamo sorpreso tutti meritando questa promozione in C2 visto che siamo stati in testa per 29 partite. Il merito è di un gruppo composto da uomini veri".
Questa promozione è stata la ciliegina sulla torta per una società che è cresciuta anno dopo anno anche a livello dirigenziale. Ed è giusto ricordare anche chi sta aiutando Antonio Pantanetti e il presidente Crescenzio Crescenzi in questa splendida avventura: dal vice presidente Massimo Milani al segretario Massimo Formentini, dai dirigenti accompagnatori Gianni Morbidoni e Sergio Stramucci al cassiere Giuseppe Pompei, passando per l’addetto al campo Giorgio Mogliani e il custode Gianfranco Pecci. Senza dimenticare tutti quei sostenitori che sono sempre stati vicini alla squadra, a cominciare dal gruppo sempre caloroso degli Ultras Stese.
Tutti insieme hanno scritto la pagina più bella della storia della Sangiustese.
Matteo Zallocco
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