Macerata, 6 maggio 2008 - Non è mai stato facile per nessuno far gol a questa Maceratese, l’ha verificato anche l’ex capolista Renato Curi nonostante all’andata avesse vinto per 3-0 all’Helvia Recina. E infatti la difesa biancorossa è la migliore del girone con 27 gol al passivo, dopo quella del Renato Curi che si è arresa solo 21 volte.
La Maceratese è salva e i giocatori possono andare in vacanza in tutta tranquillità. Con una prestazione tatticamente ineccepibile, l’allenatore Amaolo ha imbrigliato la manovra dei padroni di casa sempre più nervosi con il trascorrere dei minuti in quanto vedevano allontanarsi la promozione in C2 man mano che si avvicinava il novantesimo. E alla fine sono stati solo i giocatori della Maceratese a festeggiare per un’impresa. E sì, si è trattato di un’impresa perché non era affatto semplice andare a prendere il punto per la salvezza a casa di una formazione che doveva solo vincere per salire di categoria.
E così va in archivio un campionato che tutto sommato non è da buttare via a patto che si dia continuità a un progetto. Sia chiaro, questa squadra ha dei limiti, come dimostra la classifica, ma con alcuni ritocchi mirati si può fare meglio. Ma soprattutto gli sforzi devono essere indirizzati sul settore giovanile da dove in futuro la Maceratese dovrà pescare i ragazzi pronti da schierare nella formazione titolare, in altre parole un domani i giovani non si dovranno più pescare altrove ma dovranno essere fatti in casa.
E nel contempo si dovrà potenziare la società, magari favorendo l’ingresso di nuovi dirigenti, semmai ce ne fossero. Ma il punto è anche un altro: la città di Macerata deve chiarire quale futuro sceglie nel calcio. Unire le forze per cercare di scalare nelle categorie professionistiche o rimanere tutto come è adesso. Con questa scelta si decide il futuro.
Fino al 6 maggio la foresteria Imperatrice Eugenia, adiacente al teatro Annibal Caro ospita la compagnia di Teodora Castellucci con lo spettacolo di danza Kin Keen King