Macerata, 6 maggio 2008 - Bastavano uno scanner, un computer e qualche documento originale preso da chi lasciava l’auto in officina: un sistema semplice, che quattro maceratesi avevano messo in pratica per falsificare i tagliandi delle assicurazioni per l’auto. Ma i loro traffici sono stati scoperti dalla polizia municipale, e ora in quattro si ritrovano accusati di truffa e falso. Ma l’inchiesta è solo l’inizio di una serie di controlli sui documenti.
A far partire l’indagine è stata, un anno fa, una straniera. Il suo datore di lavoro, sapendo che aveva appena comprato una macchina, le aveva proposto di occuparsi lui dell’assicurazione, visto che aveva un amico che poteva farle un prezzo vantaggioso. Dopo qualche tempo però la donna ebbe un piccolo incidente, e scoprì così che non c’era nessuna polizza a suo nome. Per questo decise subito di denunciare la cosa alla polizia municipale.
Dagli accertamenti, gli agenti hanno accertato che un uomo di Corridonia aveva distribuito nella zona di Macerata decine di tagliandi falsi. La scusa era sempre quella: un amico assicuratore. I suoi conoscenti, sapendo che ci sono margini di trattativa sui premi, si fidavano, e davano a lui i soldi pattuiti.
Nei suoi traffici il corridoniano aveva l’appoggio di un complice, che scannerizzava i documenti originali, e di un paio di officine, che prendevano le polizze dalle auto dei clienti e le facevano riprodurre; con il computer poi bastava un piccolo ritocco alle generalità per preparare un finto tagliando assicurativo. Sui computer degli indagati, finiti sotto sequestro, il sostituto procuratore Massimiliano Siddi ha disposto una perizia. E ora il risultato di tutto il materiale raccolto dovrà essere valutato dal magistrato, per chiudere l’inchiesta.
Nel corso di queste indagini, però, la polizia municipale ha scoperto una città di falsari. In pochi mesi sono stati sequestrati documenti contraffatti di ogni genere, dalle patenti alle revisioni. Le patenti sono in mano soprattutto ad albanesi e macedoni, che vengono denunciati per il reato di guida senza la licenza. Gli altri tipi di documenti taroccati invece li hanno praticamente tutti, artigiani, imprenditori, professionisti.
Qualcuno poi non si prende neppure il disturbo di farsi una copia: smettono di pagare bollo e assicurazione, e sperano di passarla liscia: qualche giorno fa la polizia municipale ha scoperto un professionista che da anni gira senza polizza. Su questo fronte però gli agenti maceratesi sono preparati e accorti, quindi chi non ha le carte in regola rischia di ritrovarsi una denuncia.
Fino al 6 maggio la foresteria Imperatrice Eugenia, adiacente al teatro Annibal Caro ospita la compagnia di Teodora Castellucci con lo spettacolo di danza Kin Keen King