Macerata, 30 aprile 2008 - La corsa della Lube nei play off è finita al primo turno e quindi ora occhi puntati su un finale di stagione che per l’assegnazione del tricolore mette di fronte a partire da stasera Piacenza e Trento. "Sicuramente sono due formazioni che meritano questa finale — commenta Fabio Giulianelli — perché vantano organici molto compatti che non vivono solo delle doti tecniche dei singoli. Se posso fare un paragone dico che sia Trento che Piacenza un pò ci assomigliano".
Le dispiace non esserci? "Molto. Non nascondo che vedere il grande interesse che le città di Piacenza e Trento vivono per questo evento mi esalta. E’ l’appuntamento più importante della stagione e osservare da lontano il fermento che si vive e le bandiere al vento sogno di poter vivere una situazione di questo tipo in casa. Sarebbe un grande evento per tutto il nostro territorio".
A mente fredda come giudica la stagione della sua squadra? "Direi senz’altro buona. Abbiamo rifondato quasi tutta la squadra con giocatori nuovi e dopo qualche difficoltà iniziale abbiamo anche trovato la squadra e da questa ripartiamo salvo inserire qualche pedina importante".
Che cosa è mancato dopo il successo in Coppa Italia? "Un pò di benzina nel motore. Gli infortuni di Rodrigao e Paparoni hanno incrinato l’equilibrio all’interno del gruppo senza dimenticare che Geric ancora non era pronto e Corsano è arrivato alle partite finali abbastanza malandato. Aver vinto una manifestazione prestigiosa come la Coppa Italia, però, dà a questa stagione un punteggio senza dubbio positivo".
Subito dopo la sconfitta in garadue ha detto pubblicamente "abbiamo le idee chiare e faremo grandi cose”. Cosa voleva dire? "Che la base da cui partiamo è molto solida e quindi non appena sarà assegnato lo scudetto vedremo se sarà possibile portare a Macerata qualche elemento che però dovrà essere veramente importante. Non sarà facile ma ci proveremo sicuramente".
In linea di massima cosa manca veramente a questa squadra? "Non voglio fare nomi ma credo che sia opinione comune che ci vuole un martello pesante". Qual’è il suo giudizio sulle decisioni di Acosta in merito ai giocatori stranieri? "Stiamo vivendo un periodo di globalizzazione nel quale si cerca di abolire ogni barriera e quindi mi pare un controsenso bloccare l’arrivo di atleti stranieri nel nostro campionato. Un giocatore professionista è tale se può giocare dove vuole e non bisogna dimenticare che limitando il tesseramento di grandi campioni stranieri si penalizza lo spettacolo. Si vuole questo?".
Un tasto dolente: il palasport. A che punto è la situazione? "Noi come azienda siamo caricati a mille e non appena si sottoscriverà l’accordo di programma con la Provincia daremo via senza ulteriori indugi ai lavori per costruire qui a Passo Treia il PalaLube".
Per giocare la Coppa Campioni a Macerata occorrerà qualche intervento al Fontescodella. Sarà possibile? "Mi auguro che l’amministrazione comunale di Macerata ci dia un segnale positivo e se c’è da fare un lavoro lo si metta in cantiere subito. Ci diano una mano perché giocare la Coppa dei Campioni in casa è molto importante anche a livello di immagine per la città".
La Scavolini ha vinto il campionato: le cucine marchigiane vanno forte. Giusto? "Sono felice e mi ha sorpreso vedere Walter Scavolini in trasferta con la squadra. Dietro un grande progetto c’è sempre un grande personaggio". Scopriamo le carte: Kaziyski o Zlatanov nella prossima stagione? "Diciamo che la squadra che vince non vende per cui lavoreremo su quella che perde la sfida scudetto".
Augusto Serrani
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