Macerata, 29 aprile 2008 - Una band di successo, una rocker melodica affermata, un jazzista internazionale ironico amante della canzone melodica italiana. Ovvero: Baustelle, Irene Grandi e Stefano Bollani. Sono queste le prime tre proposte italiane che Musicultura serve sul piatto dello Sferisterio per le serate finali 2008 del 13, 14 e 15 giugno.
E lo fa ad una settimana dall’annuncio dell’ospite internazionale: Odetta, la leggenda afro-americana che nel corso degli ultimi cinquanta anni è divenuta una delle più celebrate e amate figure della musica americana, definita da Martin Luther King, Jr. “the Queen of American folk music”.
Se Musicultura con Odetta porterà allo Sferisterio la magia del folk e degli spiritual mescolati ad atmosfere blues ed etniche, con Baustelle, Grandi e Bollani aprirà ufficialmente il sipario alla musica italiana offrendo al pubblico sonorità altrettanto variegate, che attingeranno dal pop, dal rock, dal jazz e dalla canzone melodica. La loro presenza è infatti prevista per la prima serata del festival, il 13 giugno.
Reduci dal successo del loro ultimo album 'Amen' i Baustelle sono oramai una delle band più innovative, raffinate e di spessore del panorama musicale italiano. Le loro canzoni, orecchiabili e di successo, contengono denunce senza riserve alla società occidentale contemporanea, ispirandosi a Pasolini, Cattelan, il Sacro, la guerra, l’Uomo.
Dopo l’album d’esordio 'Irene Grandi', del 1994, la cantante toscana ha al suo attivo altri 8 dischi, tra cui il gratest hits 'Irek' (2001) e il doppio album che raccoglie tutti i suoi maggiori successi 'Irene Grandi. Hits' (2007).
Stefano Bollani, invece, è uno dei più importanti jazzisti italiani, tra i più famosi all’estero, si è esibito sui palchi più prestigiosi del mondo (dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano). Nonostante il successo la sua musica vive spesso all'insegna dell'ironia, soprattutto quando si diverte a musicare testi di autori più o meno illustri o nel reinterpretare la musica leggera italiana del passato.
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