Macerata, 29 aprile 2008 - Domani, o al più tardi venerdì, finalmente troverà pace il corpo di Irina Narizhna, la donna ucraina morta lo scorso 21 marzo in seguito a un intervento di chirurgia estetica. L’avvocato Mario Pinelli, tutore della figlia della donna, ha seguito con il Comune le pratiche per la sepoltura: i costi verranno sostenuti dall’amministrazione, che provvederà anche al trasporto dall’obitorio di Ancona.
La giovane donna verrà tumulata in terra, come prevede la religione ortodossa, nel cimitero di Macerata; un sacerdote le darà la benedizione funebre. Alla cerimonia non parteciperanno i genitori di Irina, rimasti in Ucraina, né l’ex marito, bloccato in Nigeria.
Ci sarà invece la piccola Vanessa: la cerimonia in realtà è stata chiesta soprattutto per lei, perché così potesse iniziare a elaborare la gravissima perdita che l’ha colpita, più di un mese fa. La bambina continua a vivere con la famiglia di Marco Bravi, il treiese fidanzato di Irina. E’ molto legata a lui e ai suoi familiari, per questo il tutore ha deciso di affidarla a loro, piuttosto che a un genitore o ai nonni che non ha mai visto.
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