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FESTA DELLA LIBERAZIONE

In 'marcia sui sentieri della memoria'
Commemorazioni in tutte le Marche

La marcia 'Sui sentieri della memoria' del maceratese, è partita in contemporanea da Gagliole, Matelica e San Severino Marche per raggiungere Roti di Valdiola, dove sorge il monumento al capitano Salvatore Valerio, il comandante partigiano caduto il 24 marzo 1944 nella battaglia di Valdiola
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Prato, Riccardo Nencini per il 25 aprile Macerata, 25 aprile 2008 - Il 25 aprile è stato celebrato in tutta la regione con cerimonie e commemorazioni. In alcuni casi accompagnate anche da qualche polemica.

Due le marce, favorite da una giornata di sole, lungo gli itinerari della lotta di liberazione nelle Marche. La prima, ''Sui sentieri della memoria'' del maceratese, è partita in contemporanea da Gagliole, Matelica e San Severino Marche per raggiungere Roti di Valdiola, dove sorge il monumento al capitano Salvatore Valerio, il comandante partigiano caduto il 24 marzo 1944 nella battaglia di Valdiola.




A Monte Sant'Angelo di Arcevia (Ancona), l'Anpi e il Sistema bibliotecario della Comunità montana dell'Esino-Frasassi hanno promosso un laboratorio a cielo aperto per costruire un testo di ''scrittura cooperativa'' davanti al monumento dell'eccidio di Montalto. Manifestazioni a carattere provinciale si sono tenute anche a Pesaro, Civitanova Marche, Ascoli Piceno e Fermo, mentre a Falconara, dove domenica e lunedì si vota per il ballottaggio, la Festa del 25 aprile si è intrecciata con gli ultimi comizi della campagna elettorale (per il Pd in serata parlerà Piero Fassino).

In provincia di Pesaro la settima ''Camminata per la pace'' ha toccato i luoghi di due stragi nazifasciste rimaste a lungo sepolte negli 'armadi della vergogna': Fragheto di Casteldelci, dove il 7 aprile 1944 furono uccisi 30 donne, anziani e bambini, e Tavolicci di Verghereto, un borgo in cui il 22 luglio 1944 vennero trucidate 64 persone. A Pesaro, in piazzale Falcone e Borsellino, è intervenuto il sindaco Luca Ceriscioli, dopo la deposizione delle corone di fiori davanti al monumento dei caduti.

Ad Ancona c'è stata la deposizione di corone davanti al monumento ai Caduti in piazza IV novembre, e un corteo fino a piazza Roma, dove hanno parlato il sindaco Fabio Sturani e il presidente provinciale dell'Anpi Alessandro Bianchini. Circa 400 i partecipanti (un paio di bandiere del Pd e del Pdci, più numerose quelle dei sindacati e dell'Associazione nazionale partigiani), fra cui molti studenti delle scuole.

Ragazzi richiamati poi nel pomeriggio al Teatro delle Muse per un concerto della Banda musicale 'Città di Ancona' e la consegna di una copia della Costituzione italiana tradotta in 12 lingue, per i nuovi cittadini immigrati. ''Oggi - ha detto il sindaco Fabio Sturani - è la festa di tutti gli italiani, anche se ci sono forze politiche che vorrebbero abolirla. Qualcun'altro poi non partecipa ad alcuna manifestazione con la scusa...di lavorare, ma dovrebbe vergognarsi''.










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