Il maresciallo capo Cesare Proietti ha raccontato ai giornalisti di essere stato "trascinato dalla macchina degli albanesi per alcuni metri e di essere stato sbalzato a terra". La banda stava scappando dopo un furto in un bar e non si è fermata all'alt dei militari
Pescara, 21 aprile 2008 - Il maresciallo capo Cesare Proietti, ferito questa mattina nel corso di un'operazione di servizio dei carabinieri di Macerata a Villanova di Cepagatti (Pescara), è "soddisfatto per aver portato a termine una complessa indagine, con non pochi sacrifici".
Ora è anche "un po' spaventato per l'accaduto, ma solo col senno di poi". Da qualche giorno Proietti e i suoi colleghi erano sulle tracce degli albanesi arrivati in trasferta nel pescarese, e li hanno seguiti da Macerata in Abruzzo, dove hanno rubato in un bar di Villanova di Cepagatti. Subito dopo il furto a Villanova i carabinieri hanno tentato di bloccare i malviventi ma questi "non si sono fermati neppure di fronte a noi" ha detto Proietti.
"Nonostante la nostra presenza - ha aggiunto - la vettura condotta dall'albanese, una Renault modus, ha continuato la marcia. Sono stato travolto, mi sono aggrappato al cofano dell'auto, sono stato trascinato per alcuni metri, cadendo poi a terra. È stato solo grazie all'intervento dei colleghi lì presenti che è stato scongiurato il peggio", ha riferito il militare ai giornalisti.
I colleghi hanno sparato dei colpi di pistola alle gomme della macchina, fermando la marcia della Renault modus. Gli altri due albanesi sono fuggiti a piedi nei campi e poi sono stati recuperati da un complice italiano. Secondo i carabinieri questa banda di malviventi operava in tutto il centro Italia.
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