Camerino, 18 aprile 2008 - Lo si potrebbe definire un ‘porcellum’. Almeno dal punto di vista dei tanti animalisti, vegetariani, vegani di tutta Italia, che in queste ultime ore hanno ingaggiato contro 'La Festa al maiale', in programma domenica a Camerino, una vera e propria battaglia a colpi di email.
Ce l’hanno contro la 'spettacolarizzazione' del processo di macellazione (le carni di un paio di maiali, uccisi al mattatoio comunale, saranno poi lavorate in pubblico), ma anche contro la lotteria 'Ok il peso è giusto', che mette in palio un piccolo suino (vivo) a chi ne indovina il peso.
"E’ un festino primitivo — scrive Alex Giovannelli — in cui si gode e si banchetta sull’uccisione di un essere vivente". "Mostrare in pubblico lo smontaggio pezzo a pezzo del suino-oggetto — scrive Arianna Stivali — è solo diseducativo per i giovani". "Chiediamo — scrive Simona Ferrigno, di Napoli — che quest’iniziativa venga abolita, perché gli animali non sono oggetti da vendere o usare per divertimento".
"Trovo tutto ciò insensato e cinico" tuona Riccardo Bastioni. "E’ possibile divertirsi senza dover infliggere pene e dolori ad altri esseri viventi?" scrive Daniele Vitalini. "Non sarebbe meglio usare un pupazzo da mettere in palio?" propone Miriam D’Angiulli, di Taranto.
Il comitato organizzatore (l’associazione camerte commercianti e artigiani in collaborazione con il Comune e i terzieri di Muralto, Mezzo e Sossanta) casca dalle nuvole: "Sono anni che portiamo avanti quest’iniziativa con grande successo — dice Stefano Moriconi — e non avevamo mai ricevuto simili proteste. Anzi, visti i risultati, la festa è stata 'esportata' anche in altri paesi vicini. Non c’è spettacolarizzazione, perché il maiale non è ucciso in pubblico, ma solo macellato. E il maialino in palio, quest’anno, sarà lasciato libero di scorrazzare nella paglia. E’ un’iniziativa per promuovere e valorizzare i prodotti del territorio: ci sono turisti, qui a Camerino, che hanno ritardato la partenza pur di partecipare; e delegazioni che vengono anche da fuori città. Insomma, una grande festa dalle 11 alle 20, in piazza Cavour, Caio Mario e Garibaldi, con cotiche e fagioli, e grigliate tutto il giorno".
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