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LA SINISTRA A TERRA

"Ma negli enti locali nessun ribaltone"

Le elezioni politiche di domenica non avranno ripercussione sugli assetti politici locali. Si vedrà tra un anno, quando ci saranno le provinciali, o tra due, quando si voterà per eleggere il sindaco di Macerata
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Elezioni Macerata, 17 aprile 2008 - Non è successo e non succederà niente. Almeno per ora. Si vedrà tra un anno, quando ci saranno le provinciali, o tra due, quando si voterà per eleggere il sindaco di Macerata. Le elezioni politiche di domenica, insomma, non avranno ripercussione sugli assetti politici locali. Il nodo, in particolare, riguarda il pessimo risultato della Sinistra Arcobaleno che, localmente, governa con il Pd.

 

"E’ stata una consultazione nazionale — spiega il presidente Silenzi — che non ha e non avrà alcun effetto sulla compagine che governa la Provincia. La coalizione di centrosinistra segna un’esperienza positiva, sulla base di un programma che stiamo portando avanti con impegno e in modo concreto, rispondendo a esigenze e domande che vanno oltre lo stesso centrosinistra".

 

Quanto all’appuntamento dell’anno prossimo, Silenzi non si sbilancia, ma evidenzia come la scelta del governo provinciale sia altra cosa da quella per il governo nazionale. Dice Alessandro Savi, assessore provinciale del Pdci: "A livello locale nulla cambia, almeno per questo mandato. Si procede, e bene, in modo coeso, sulla base di un programma. Poi, tutto dipenderà dalle scelte delle forze politiche. Ma credo che negli enti locali la collaborazione tra Pd e Sa sia imprescindibile".

 

Nessun problema per Paola Cardinali, assessore provinciale dei Verdi. "Non c’è nessun nesso tra queste elezioni e quelle provinciali. Bisogna rispettare il mandato dei cittadini". In Giunta siede anche Carlo Migliorelli, assessore provinciale di Rifondazione.

 

Dello stesso tenore la posizione del sindaco Meschini. "Ci sarà tempo per fare delle valutazioni — dice — ma giunta e consiglio sono l’espressione di un equilibrio politico uscito dalle urne nel 2005. E su quello restiamo. Il futuro? Ci sono ancora due anni...".

 

Il vicesindaco, Lorenzo Marconi, sottolinea che politiche e amministrative sono cose diverse: "C’è un programma e c’è una coalizione unita che da otto anni governa la città — afferma — periodo in cui a Roma ci sono stati governi di diverso colore. Nessun problema, dunque. Certo è che i dati nazionali sono preoccupanti, a mio avviso non solo per la Sinistra Arcobaleno, ma anche per il Pd".

«IL QUADRO LOCALE rimane lo stesso. Resto fedele al centrosinistra e lavorerò affinché sia per la Provincia sia per il Comune ci siano candidati dell’intero centrosinistra», sottolinea Michele Lattanzi, assessore comunale del Pdci. «Nessuna ripercussione sul piano locale. Ma la sinistra — dice Massimiliano Sport Bianchini, assessore comunale, indipendente di Rc e ora di Sinistra Europea — deve ripensare se stessa, perché gli elettori hanno percepito che Sa era un cartello elettorale e che mancava un progetto. Bisogna guardare al secolo che viene non al Novecento».

Franco Veroli










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