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Lube, luci ed ombre della stagione

Il ds Stefano Recine commenta una stagione finita con la sconfitta contro Roma ai play off. Ci si consola in parte la Coppa Italia
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Swiderski alza la coppa Italia Macerata, 16 aprile 2008 - La stagione della Lube è arrivata al traguardo e quindi è arrivato il momento di tirare le somme di un’annata che ha evidenziato luci e ombre. La sconfitta nei quarti di finale dei play off con Roma ancora brucia ma a mente fredda forse il risultato rispecchia i valori in campo. "E’ indubbio che con loro abbiamo giocato alla pari in queste sfide — esordisce il ds Stefano Recine — ma alla fine i nostri avversari qualcosa in più hanno fatto e quindi hanno portata a casa la qualificazione".

 

Ma il gruppo ci credeva veramente di poter passare il turno? "Era la convinzione di tutti indistintamente e mi pare di poter dire che in queste due partite ci abbiamo provato in tutte le maniere ma i nostri avversari hanno potuto mettere in campo tutto il loro potenziale e mi pare che è sotto gli occhi di tutti quello che questa squadra sia in grado di poter esprimere sia dal punto di vista agonistico che tecnico".

 

La delusione però è stata grande. E’ così? "Siamo rimasti male e quindi anche molto arrabbiati per il risultato finale e comunque questa squadra ha fatto sicuramente un bel percorso perché siamo partiti male ma poi per tre mesi abbiamo giocato una grande pallavolo culminata con le due giornate magiche di Milano".

 

Dopo che cosa è successo? "I due infortuni ci hanno penalizzato pesantemente perché oltre al valore di Paparoni e Rodrigao ci è mancata la continuità in allenamento e quindi anche gli equilibri in campo che prima erano quasi perfetti". Ultimamente la squadra era molto nervosa. Perché? "Era calata l’intensità in allenamento, la ricezione purtroppo non era sempre positiva e quindi non si potevano giocare i primi tempi e quindi abbiamo anche perso delle partite che in condizioni normali avremmo vinto tranquillamente. Questa è una squadra che basava molto sulla ricezione, sulle difese e rigiocate e quando certi meccanismi sono saltati è chiaro che a livello mentale qualcosa è scattato".

 

Si può parlare di un certo appagamento dopo la Coppa Italia? "Assolutamente no perché ho visto tanta grinta sia in allenamento che in campo da parte di tutti". Che cosa si intravede nel futuro della Lube Volley? "Io sono sereno. Con tutti i problemi che si sono in giro la Lube ha una proprietà che vuole costruirsi il palazzetto e al tempo stesso allestire una squadra sempre più forte e competitiva e tutto questo rappresenta una grande garanzia per la squadra, per la dirigenza e per tutto il movimento. Nella prossima stagione avremo la Coppa Campioni (finale a Praga) e la Supercoppa che non si disputerà più all’inizio ma a metà annata".

 

Capitolo stranieri: come finirà? "Credo che alla fine prevarrà il buon senso e comunque servono subito notizie e soprattutto certezze nei tempi: almeno quattro anni prima della riforma". Parliamo di mercato? "Fino alla conclusione dei play off non si muove una foglia anche se di nomi ne gireranno tanti e poi vedremo. Noi, comunque, abbiamo una squadra forte e quindi sarà riconfermata".

Augusto Serrani

 









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