Macerata, 15 aprile 2008 - Sarà una settimana delicata per l’allenatore Amaolo. Da un lato c’è da preparare la sfida con la Narnese e dall’altro il tecnico dovrà recuperare sul piano psicologico i giocatori, usciti battuti nel derby con la Sangiustese pur meritando quantomeno un pareggio.
Certo, non potranno esserci problemi se i biancorossi ripeteranno in Umbria la stessa prestazione offerta all’Helvia Recina con la Sangiustese, però il timore è che la squadra possa accusare il colpo di una sconfitta immeritata. E’ la ragione per cui Amaolo dovrà lavorare sul piano psicologico.
C’è un altro problema per domenica: la squalifica dell’attaccante Giorgio Galli: l’ammonizione farà scattare lo stop in quanto il giocatore era in diffida. Un’ammonizione eccessiva quella comminata al giocatore con l’arbitro che ha dato seguito alla segnalazione del suo assistente.
A fine gara nello spogliatoio della Maceratese è stato fatto notare con estremo garbo e senza alzare il tono che durante la partita sono passati inosservati due episodi: il fallo commesso dall’attaccante Gentili sull’azione del gol e il fallo di mano di Arcolai in area di rigore. Ma al di là degli episodi, che comunque hanno inciso sulla gara, c’è da dire che la Maceratese avrebbe meritato almeno il pareggio.
E vorrà pur dire qualcosa se il portiere Pandolfi è stato il migliore in campo. Se ci fosse stato un altro portiere la Maceratese avrebbe quantomeno segnato un gol. E’ per queste ragioni che i giocatori non devono accusare il colpo della sconfitta, ma affrontare con lo stesso spirito dell’altro ieri la trasferta a Narni. Serve un ultimo sforzo, la salvezza è a due passi.
Il gol decisivo è arrivato dai monti, le parate salva risultato dal mare. Fabio Gentili, attaccante di Sefro, e Daniel Pandolfi, portiere di Porto Recanati, consentono alla Sangiustese di rimanere aggrappata al sogno C2 dopo la sofferta vittoria sul campo della Maceratese. A 270 minuti dal termine del campionato i rossoblù di Giudici restano un punto dietro all'Angolana e due avanti al Morro d'Oro di Malloni.
La Sangiustese cercherà di vincere le prossime tre partite, altri tre derby (in casa con il Centobuchi, a Recanati, poi gran finale a Monte San Giusto contro il Tolentino), sperando in un passo falso dell’Angolana e magari in un favore della stessa Maceratese, impegnata sul campo degli abruzzesi all’ultima giornata.
All’Helvia Recina, dunque, è risultato decisivo il gol dell’ex Fabio Gentili, bravo a superare l’omonimo portiere biancorosso dopo una dirompente discesa sulla sinistra di Polinesi, avanzato in attacco ad inizio ripresa. Poi la Sangiustese ha recriminato per una trattenuta in area ai danni di Giandomenico (senza Vitali è stato lui spesso ad arretrare per far partire la manovra) prima di subire l’arrembaggio della Maceratese, con i rossoblù hanno confermato di essere meno bravi quando si tratta di difendere, trovandosi alcune volte sbilanciati.
Il gioco d’attacco, è vero, è stata la forza della Sangiustese in questa sorprendente stagione, ma domenica la vittoria l’ha salvata, con tre pregevoli parate, Pandofi, in campo al posto di Maccari, assente come Vitali, Magallanes, Calvaresi e Temperini.
m.z.
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