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L'orgoglio non basta, Lube fuori dai giochi

Sarà Roma e sfidare Trento in semifinale. Il team di De Giorgi spreca l'occasione nel quarto set e perde al tie-break
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Lube Macerata, 14 aprile 2008 - La corsa della Lube è arrivata al capolinea e a sfidare l’Itas Trento in semifinale sarà la Roma di Serniotti, vera bestia nera dei biancorossi, che grazie a un quinto set stratosferico doma la squadra di De Giorgi.

 

Grande tensione e pubblico delle grandi occasioni al Fontescodella per un match che la Lube vuol vincere per continuare la corsa e Roma si vuole assicurare per chiudere il discorso qualificazione alla semifinale. L’avvio è pimpante con le due squadre che si affrontano a viso aperto, ma è la Lube che prova ad allungare (8-5) e poi con un paio di muri si porta nuovamente avanti per 13-9.

 

Roma comunque è in partita e colpisce in battuta con Savani e quindi con Miljkovic ma sfrutta anche un paio di errori di Omrcen e il pareggio è cosa fatta: 22-22. La Lube allora prova a ripartire con Geric e Swiderski e Roma risponde con Kooistra, ma Omrcen non fallisce stavolta la palla set: 25-23 per i biancorossi.

 

La chiave di lettura del secondo set sta tutta nelle fasi iniziali quando un paio di errori in casa Lube ed un 'ace' di Savani gettano scompiglio e quindi anche nervosismo che poi caratterizzerà tutto il set e per la squadra di Serniotti è fin troppo facile incassare la parità.

 

Il terzo set è una vera passeggiata per la Lube che però inizia male perchè va subito sotto per 8-5. La paura suona la sveglia perchè Lebl, Omrcen e Swiderski iniziano a martellare duro, soprattutto a fare la differenza è in servizio incisivo che crea tanti problemi nella ricezione. Coscione va in affanno rapidamente e la Lube dilaga: Omrcen 56% in attacco e Swiderski 50%.

 

Serniotti corre ai ripari: fuori Coscione e in campo Tofoli, uno dei monumenti della pallavolo italiana, che però non riesce a dare la scossa necessaria e la Lube chiude senza problemi sul 25-19. Avvincente il quarto set con l’equilibrio padrone assoluto e squadre che arrivano ai vantaggi: tre possibilità per parte poi al quarto tentativo Roma chiude: sul 29-29 battuta sbagliata di Geric e 'ace' di Miljkovic.

 

Si va al tie break. La partenza della Lube è bruciante con la battuta vincente di Saraceni e gli attacchi di Omrcen e biancorossi sul 6-3. La marcia però si arresta bruscamente perché dopo l’errore di Omrcen è il muro a creare un varco invalicabile. Kooistra ne centra quattro consecutivi e uno Miljkovic e per la Lube è la fine di un sogno, quello di battere finalmente la squadra capitolina che in questo modo si è presa la rivincita dalla batosta di Coppa Italia.
La Lube si ferma, la corsa verso lo scudetto continua senza i biancorossi.
25-23, 19-25, 25-19, 29-31, 9-15)
LUBE BANCA MARCHE: Lebl14, Smerilli ne, Paparoni, Vermiglio 2, Bartoletti, Snippe ne, Saraceni 11, Geric 4, Monopoli, Corsano (L), Omrcen 23, Swiderski 18, Grapentine 1. All. De Giorgi.
M. ROMA: Mastrangelo 3, Henno (L), Savani 18, Coscione 1, Tofoli, Marshall 18, Hernandez, Kooistra 16, Miljkovic 17, Semenzato 3, Romero ne. All. Serniotti.
Arbitri: Barbero di Genova e Locatelli di Trento.
Note — Spettatori 2.100 per un incasso di 14.595 euro. Durata set: 30’ 25’ 24, 33’ 15’. Lube: battute sbagliate 27, battute punto 3, muri 11, errori 8, ricezione 63% (perfetta 40%), attacco 57%. M. Roma: battute sbagliate 23,battute punto 3, muri 11, errori 11, ricezione 79% (perfetta 59%), attacco 57%.

Augusto Serrani

 









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